"Maffioli in Cantina" chiude col sold out: oltre 300 presenze tra vino e tradizione

Successo per “Maffioli in Cantina”: oltre 300 presenze e serate sold out tra vino e tradizione trevigiana.

19 marzo 2026 15:51
"Maffioli in Cantina" chiude col sold out: oltre 300 presenze tra vino e tradizione -
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MASER (TV) – Si è concluso ieri sera con un tutto esaurito l’ultimo appuntamento di "Maffioli in Cantina", innovativo format ideato dalla Strada del Vino Asolo e Montello per celebrare il centenario della nascita di Giuseppe “Bepo” Maffioli, l'eclettico talento che ha codificato l’identità gastronomica trevigiana.

L’atto finale della rassegna, ospitato dalla cantina Martignago Vignaioli di Maser insieme alla cucina dell'Osteria da Jodo, ha suggellato un percorso durato otto mesi che ha saputo ribaltare le consuetudini: non più il vignaiolo che si reca al ristorante per raccontare il proprio vino, ma la cucina che entra nel cuore della produzione enologica. Un cambio di prospettiva che ha mostrato come le cantine non siano solo luoghi produttivi ma veri spazi di cultura, ospitalità ed esperienza, capaci di raccontare in modo autentico l’identità enogastronomica dell’Asolo Montello.

Un’intuizione vincente: la cantina come polo culturale

Nata da un’idea del Presidente della Strada del Vino Asolo Montello, Simone Rech, e del ristoratore Marco Bonotto, la rassegna ha raccontato come le cantine del territorio non siano semplici siti produttivi: «Le nostre cantine sono prima di tutto luoghi d’accoglienza e di cultura e “Maffioli in Cantina” lo ha dimostrato - ha dichiarato il Presidente Rech - Portare i nostri ristoratori tra le botti ha permesso di offrire al pubblico un’esperienza immersiva, trasformando ogni serata in un salotto enogastronomico dove il visitatore è stato accolto nel cuore del territorio Asolo-Montello».

L'eredità di Maffioli

Il tour, iniziato lo scorso 23 luglio, ha registrato il tutto esaurito ad ogni serata, confermando il desiderio del pubblico di riscoprire le proprie radici attraverso una narrazione autentica. Ogni appuntamento è stato impreziosito dal contributo dell’Archivio Giuseppe Maffioli, curato da Elisa Carrer e Mirko Sernagiotto, che hanno guidato i commensali tra aneddoti sulla vita dell’artista gastronomo e note sulla storia del gusto.

Il viaggio tra le ricette del Maestro

I menù, tratti dalle 890 ricette dello storico volume "La Cucina Trevigiana" (1983), hanno riportato in tavola i pilastri della tradizione locale: dalla sopa coada al risotto con il baccalà, fino all’immancabile tiramisù, il tutto in abbinamento ai vini d’eccellenza delle denominazioni Asolo e Montello.

Le tappe del gusto:

  • Tenuta AMADIO con Ristorante I Torretti (Monfumo/Asolo)

  • Cantina Bedin con Locanda da Gerry (Cornuda/Monfumo)

  • Asolo Manor con Trattoria Bocca della Serra (Asolo/Cavaso)

  • Case Paolin con Trattoria Sbeghen (Volpago del Montello)

  • Fiorotto 1934 con Antica Osteria Milork (Nervesa della Battaglia)

  • Martignago Vignaioli con Osteria da Jodo (Maser)

I numeri del successo

La rassegna si chiude con un bilancio più che positivo: un grande successo di pubblico, con oltre 300 presenze complessive nelle 8 serate, e un’ulteriore conferma della capacità della Strada del Vino Asolo Montello di creare occasioni culturali radicate nel territorio.

«"Maffioli in Cantina" non è stata solo una celebrazione del passato, ma l’esempio di come la tradizione possa diventare un volano turistico e culturale contemporaneo. - conclude RechMa la rassegna ha anche avuto la capacità di dimostrare come le cantine siano luoghi vivi di accoglienza, racconto e convivialità. Per questo ringrazio le cantine, i ristoratori e tutte le persone che hanno lavorato in questi mesi per rendere un doveroso omaggio alla figura di Giuseppe Maffioli e al suo impegno per la valorizzazione del patrimonio enogastronomico trevigiano, che oggi continua a rinnovarsi grazie alla sinergia e alla stretta collaborazione tra vignaioli, ristoratori e comunità».

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