Tentano la rapina con piccone e pugnale devastando la stazione e il bar: fermate 2 minorenni

Longarone, due minorenni arrestate per tentata rapina impropria dopo un raid nella stazione e in un bar.

08 gennaio 2026 14:36
Tentano la rapina con piccone e pugnale devastando la stazione e il bar: fermate 2 minorenni -
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LONGARONE – Una serata di violenza ai Longarone. Due ragazze minorenni, di età compresa tra 14 e 18 anni, hanno compiuto un raid vandalico e predatorio all’interno della stazione ferroviaria e di un bar adiacente. Secondo quanto ricostruito, le due giovani hanno infranto alcune vetrate della stazione ferroviaria utilizzando un piccone, per poi danneggiare la vetrina del bar. Una volta all’interno, hanno arraffato sigarette e liquori, dando vita a un’azione rapida e violenta.

Scattato l’allarme, sul posto è arrivato il proprietario del bar, che ha tentato di impedire la fuga delle ragazze, posizionandosi davanti all’uscita. La reazione è stata aggressiva: le due minorenni gli hanno scagliato contro frammenti di vetro, lo hanno spintonato e gli hanno spruzzato addosso del detersivo trovato al bancone. Il titolare ha riportato lesioni.

Un passante ha immediatamente avvisato le forze dell’ordine. Sul posto è giunta una volante della Polizia, che ha fermato le due giovani. Le ragazze sono state arrestate per tentata rapina impropria in concorso e denunciate a piede libero anche per lesioni personali e danneggiamento. Per una delle due è scattata inoltre la denuncia per porto abusivo di arma, avendo con sé un pugnale con una lama di circa venti centimetri. Dagli accertamenti è emerso che le due minorenni non erano sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Non risultano precedenti penali, né situazioni evidenti di marginalità o privazioni sociali. A colpire gli inquirenti è stata soprattutto la scarsa consapevolezza della gravità del gesto e delle sue conseguenze.

Per le due giovani si apre ora un percorso di recupero, mentre i genitori saranno chiamati a risarcire i danni. Il procedimento giudiziario, inevitabilmente, lascerà un segno anche sul loro futuro umano e professionale. L’accaduto viene considerato un episodio isolato, che non certifica di per sé un allarme sociale diffuso sul territorio. Tuttavia, riporta con forza l’attenzione sul malessere giovanile e sulla necessità di una vigilanza costante.

Il richiamo del Questore

Sul tema è intervenuto il Roberto Della Rocca, sottolineando l’importanza di un lavoro preventivo di formazione alla legalità, condotto in rete tra famiglie, scuola, istituzioni ed educatori delle realtà associative. «L’anno scorso abbiamo incontrato più di seicento alunni – ha spiegato – siamo riusciti ad agganciarli e coinvolgerli, ma non basta ancora». Il messaggio è chiaro: «Noi adulti dobbiamo ascoltare di più, fare maggiore attenzione per cogliere in tempo una fragilità, una paura, una sofferenza. Più di tutto – conclude il Questore – conta l’esempio e la coerenza dei grandi».

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