La leucemia si porta via Leila a soli 28 anni: il fratello le aveva donato il midollo

Ponte di Piave in lutto per Leila Karrobi, morta a 28 anni dopo una lunga lotta contro la leucemia. Il fratello le aveva donato il midollo.

28 gennaio 2026 08:10
La leucemia si porta via Leila a soli 28 anni: il fratello le aveva donato il midollo -
Condividi

PONTE DI PIAVE (TV) – Un’intera comunità si è fermata per la scomparsa di Leila Karrobi, morta a soli 28 anni dopo una lunga e durissima battaglia contro la leucemia. La giovane si è spenta lunedì sera, al termine di un percorso iniziato nella primavera del 2023 e affrontato con coraggio, lucidità e una forza che ha lasciato un segno profondo in tutti coloro che le sono stati accanto.

La notizia si è diffusa rapidamente in paese, dove la famiglia Karrobi è molto conosciuta e stimata. Nel corso della giornata successiva non si parlava d’altro: il dolore ha unito amici, conoscenti e semplici cittadini, colpiti dalla storia di una giovane donna che aveva ancora tanti sogni davanti a sé.

La diagnosi durante gli studi a Roma

La malattia era arrivata in un momento cruciale della sua vita. Leila si trovava a Roma, impegnata nel completamento del suo percorso accademico: le mancavano pochi esami alla laurea quando la diagnosi ha improvvisamente stravolto ogni progetto. Da quel momento, il futuro che stava costruendo con determinazione si è trasformato in una quotidiana lotta contro la malattia.

Il trapianto e il gesto del fratello

È iniziato così un calvario fatto di terapie invasive, ricoveri continui e lunghi periodi trascorsi tra un ospedale e l’altro. Nel settembre 2023 Leila ha affrontato uno dei passaggi più delicati: il trapianto di midollo, reso possibile grazie alla donazione del fratello Keyvan. Un gesto di amore assoluto, compiuto in un giorno dal forte valore simbolico, coincidente con il compleanno di lui, che aveva acceso una concreta speranza di guarigione.

Nei mesi successivi, però, sono sopraggiunte gravi complicazioni legate al rigetto, che hanno progressivamente compromesso diversi organi, rendendo necessarie nuove e ripetute degenze ospedaliere.

Una forza che non si è mai spenta

Nonostante la sofferenza e l’evolversi della malattia, Leila non ha mai smesso di lottare. Ha affrontato ogni fase con una straordinaria forza interiore, sostenuta costantemente dall’amore della sua famiglia, che da circa due anni la seguiva giorno e notte, senza mai lasciarla sola.

Negli ultimi giorni le condizioni si sono aggravate fino al decesso, avvenuto in casa, circondata dall’affetto dei suoi cari, in un contesto di grande intimità e amore.

Studi, sogni e progetti interrotti

Leila aveva conseguito la laurea in Scienze politiche presso l’Università di Padova e successivamente si era iscritta a un master in Economia e Management a Roma, con l’obiettivo di costruire un futuro professionale solido e ricco di opportunità. Sogni e ambizioni che la malattia ha bruscamente interrotto, lasciando un grande senso di ingiustizia.

L’affetto delle amiche e il ricordo più dolce

Lascia il papà Mehran, di origine iraniana, commerciante, la mamma Monica, titolare del negozio di abbigliamento Ghungroo – Il richiamo degli Angeli, il fratello Keyvan e il fidanzato Alessandro. In queste ore sono stati numerosissimi i messaggi di affetto, in particolare da parte delle amiche, che la ricordano con parole colme di tenerezza.

«Era molto legata a suo nonno, il papà della mamma, e ora si sono ritrovati», scrive chi le era più vicino. Tra i ricordi più intimi, anche una frase che Leila era solita dire ogni giorno e che oggi risuona come un saluto speciale: «Buongiorno, Giorno».

I funerali si svolgeranno venerdì alle 10.30 nella chiesa di Ponte di Piave. L’intera comunità accompagnerà Leila nell’ultimo saluto, stringendosi attorno alla famiglia nel ricordo di una giovane donna che, nonostante la sofferenza, ha lasciato un segno profondo e indelebile.

Segui Veneto Today