Jesolo punta a 7mila candidature: il lavoro stagionale diventa strategia di sistema - VIDEO

Jesolo rilancia sull’occupazione turistica: il progetto “Lavorare a Jesolo” punta a 7mila candidature e rafforza il mercato del lavoro stagionale.

09 gennaio 2026 09:40
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JESOLO (VE) – Jesolo alza l’asticella e rafforza la propria identità non solo come meta turistica, ma come vero e proprio polo occupazionale. Il progetto “Lavorare a Jesolo”, promosso dall’Associazione Jesolana Albergatori in collaborazione con LavoroTurismo, fissa un nuovo obiettivo ambizioso: raggiungere quota 7.000 candidature. Un traguardo che arriva dopo una crescita costante e significativa registrata negli ultimi tre anni.

Jesolo sempre più destinazione lavoro

I numeri raccontano un cambiamento strutturale. In soli tre anni, le candidature raccolte attraverso la piattaforma dedicata sono quasi triplicate, segnale evidente di un territorio che attrae lavoratori da tutta Italia. Jesolo non è più soltanto una località di vacanza, ma una destinazione lavoro sempre più riconosciuta nel panorama turistico nazionale.

«I dati confermano senza alcun dubbio che investire sul capitale umano come leva strategica della competitività territoriale sia stata una scelta vincente», sottolinea Pierfrancesco Contarini, presidente di AJA. «Attrarre e intercettare lavoratori, costruendo filiere replicabili, significa dare stabilità e qualità al sistema turistico. “Lavorare a Jesolo” è oggi un canale stabile tra domanda e offerta».

I numeri che raccontano la crescita

L’evoluzione del progetto è fotografata da dati chiari e misurabili. Nel 2025 le candidature hanno raggiunto quota 5.593, contro le 3.752 del 2024 e le 1.949 del 2023. Parallelamente cresce anche l’interesse online: 7.409 utenti hanno visitato il portale dedicato nel 2025, in aumento rispetto agli anni precedenti.

Significativa anche la visibilità sui social network, con oltre 131 mila visualizzazioni complessive tra LinkedIn, Facebook e Instagram. Un’esposizione che rafforza l’immagine di Jesolo come territorio capace di offrire opportunità lavorative concrete, oltre che attrattive turistiche.

Un bacino che va oltre la piattaforma

Ai numeri ufficiali del progetto si sommano le candidature spontanee che arrivano direttamente alle strutture ricettive. Professionisti e lavoratori che scelgono Jesolo e contattano autonomamente gli hotel rappresentano un ulteriore indicatore di attrattività. Un dato che conferma come il progetto abbia innescato un effetto moltiplicatore sull’intero comparto.

Va inoltre ricordato che il sistema alberghiero jesolano garantisce occupazione a circa 6.000 persone, rendendo il turismo una componente centrale dell’economia locale.

Un servizio gratuito e operativo per imprese e lavoratori

“Lavorare a Jesolo” si conferma uno strumento gratuito e funzionale sia per chi cerca lavoro sia per le aziende dell’ospitalità. Attraverso il portale dedicato, i candidati possono inviare il proprio curriculum a tutte le strutture associate, mentre gli operatori turistici hanno accesso a schede dettagliate, filtri per reparto, esperienza e competenze, e alla possibilità di scaricare i CV per approfondimenti mirati.

Le candidature reparto per reparto

L’analisi delle domande evidenzia una distribuzione equilibrata tra le diverse aree operative. Cucina e sala guidano con il 20% ciascuna, seguite da pulizie e ricevimento con circa il 16,5%. Gli altri servizi rappresentano il 15,3%, mentre il bar raccoglie l’11,5% delle candidature.

Verso quota 7mila: una sfida concreta

Con l’obiettivo delle 7.000 candidature, Jesolo punta a consolidare uno dei più grandi bacini di reclutamento turistico-territoriale in Italia. Una strategia fondata su dati reali e su una visione chiara: rendere il territorio sempre più attrattivo per chi lavora, non solo per chi va in vacanza. Un modello che guarda al futuro dell’occupazione turistica con pragmatismo, organizzazione e visione di lungo periodo.

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