“La notte dei bambini” inaugura Theorìa 2026 al Teatro Duse di Asolo

“La notte dei bambini” inaugura Theorìa 2026 al Teatro Duse di Asolo: teatro civile, comunità e memoria collettiva.

09 gennaio 2026 10:48
“La notte dei bambini” inaugura Theorìa 2026 al Teatro Duse di Asolo -
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ASOLO (TV) – Sarà “La notte dei bambini”, nuovo lavoro di Giuliana Musso interpretato da Gaia Nanni, ad inaugurare THEORÌA – Proposte di teatro contemporaneo 2026 al Teatro Comunale Eleonora Duse. L’appuntamento è fissato per domenica 18 gennaio alle ore 18.

L’apertura della seconda stagione di Theorìa

La rassegna, promossa dal Comune di Asolo con la direzione artistica e l’organizzazione di Echidna Cultura, giunge alla sua seconda stagione e sceglie di aprire con uno spettacolo di forte impatto civile ed emotivo, capace di intrecciare memoria collettiva e riflessione sul presente.

Uno spettacolo ispirato a un evento reale

Il lavoro prende spunto da un fatto realmente accaduto: il trasferimento notturno dell’Ospedale Meyer di Firenze, avvenuto il 14 dicembre 2007, quando l’intera città accompagnò idealmente i piccoli pazienti nel passaggio verso la nuova struttura. Un evento che diventa materia teatrale e racconto corale.

La drammaturgia di Giuliana Musso

Giuliana Musso firma un testo che intreccia testimonianze, ricordi e voci di infermieri, medici e cittadini, costruendo una narrazione che restituisce la dimensione collettiva di un gesto di cura. Il racconto si muove tra realtà e memoria, restituendo il senso profondo di una comunità che si stringe attorno ai più fragili.

L’interpretazione di Gaia Nanni

Gaia Nanni dà corpo e voce a questo materiale con un monologo vivo e intenso, capace di alternare delicatezza, ironia e commozione. Ne emerge un sentimento universale di attenzione reciproca, che attraversa il racconto e lo rende attuale, parlando anche al nostro presente.

Il teatro come spazio di comunità

Con THEORÌA, Asolo, riconosciuta da UN Tourism tra i Best Tourism Villages, conferma la scelta del teatro contemporaneo come strumento per leggere la realtà, creare legami e offrire spazi di ascolto condiviso.

Le parole dell’assessore alla Cultura

A sottolineare questa visione è l’assessore alla Cultura Beatrice Bonsembiante, che evidenzia come il teatro rappresenti un luogo di condivisione capace di sospendere per qualche ora l’isolamento quotidiano e permettere alle persone di riconoscersi nello sguardo degli altri.

La visione artistica di Cristina Palumbo

La direttrice artistica Cristina Palumbo richiama una celebre frase di Percy Bysshe Shelley per ribadire che il teatro non offre risposte precostituite, ma stimola consapevolezza e interrogazione. Al termine di ogni spettacolo, il pubblico sarà invitato a un breve dialogo di quindici minuti.

Una stagione che attraversa linguaggi e tempi

Da questa idea di teatro come pratica comunitaria nasce una stagione che attraversa racconto civile, mito, autobiografia e riscrittura della tragedia, invitando lo spettatore a osservare il presente da prospettive diverse.

Biglietti e abbonamenti

I biglietti singoli hanno un costo di 15 euro, con diverse formule di riduzione. L’abbonamento ai cinque spettacoli, comprensivo di servizio navetta, è proposto a 65 euro, con tariffa ridotta a 55 euro. I titoli sono acquistabili online e presso il teatro nel giorno dello spettacolo.

Servizi e accoglienza del pubblico

È previsto un servizio navetta gratuito dai parcheggi Forestuzzo e Cà Vescovo, attivo prima e dopo gli spettacoli. All’interno del teatro sarà inoltre allestito un Books Corner a cura della Libreria UBIK di Asolo.

Il calendario completo di Theorìa 2026

La rassegna proseguirà con altri quattro appuntamenti tra febbraio e aprile, attraversando tragedia classica, monologo contemporaneo e riscritture del mito, confermando THEORÌA come uno degli spazi più attenti alla drammaturgia del presente.

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