Jesolo Sand Nativity e Presepe di Ghiaccio: fondi destinati a 21 progetti di solidarietà
Jesolo, i fondi raccolti dal Sand Nativity e Presepe di Ghiaccio sosterranno 21 progetti di solidarietà in Italia e all’estero.
JESOLO – L’amministrazione comunale di Jesolo ha reso noto l’elenco dei destinatari dei fondi raccolti attraverso lo Jesolo Sand Nativity e il Presepe di Ghiaccio, due eventi che hanno caratterizzato le festività natalizie della città. Il denaro sarà destinato a sostenere iniziative umanitarie, associazioni locali e progetti sociali volti ad aiutare chi si trova in situazioni di difficoltà o fragilità.
I fondi derivanti dallo Jesolo Sand Nativity saranno impiegati per 12 progetti internazionali e nazionali, tra cui spicca la gestione di un centro di accoglienza per 20 ragazze tra gli 11 e i 17 anni a Cochabamba, in Bolivia. Questa zona è purtroppo nota per essere colpita dalla tratta di esseri umani, soprattutto di adolescenti femmine. L’associazione Women For Freedom, in collaborazione con la diocesi locale, ha ottenuto in comodato una struttura in cui offrire sostegno educativo, formativo e psicologico, promuovendo un percorso di prevenzione e reintegrazione volto a restituire dignità e opportunità di futuro alle giovani vittime.
Altri fondi, derivanti dal Presepe di Ghiaccio, sosterranno 9 iniziative locali, tra cui spiccano:
L’associazione Aut Is More APS di San Donà di Piave, che amplia le esperienze formative e lavorative dei ragazzi autistici, coinvolgendoli in attività di ristorazione, con due nuovi inserimenti e un percorso di formazione per il ruolo di barista.
La Parrocchia San Giuseppe di Cortellazzo, che utilizzerà il contributo per l’acquisto di beni essenziali destinati ai bambini e ragazzi del patronato nel corso del 2026.
«L’obiettivo è coniugare la bellezza delle nostre tradizioni festive con la solidarietà – sottolinea l’amministrazione comunale –. Grazie alla partecipazione dei visitatori, Jesolo conferma il suo impegno a sostenere chi ha più bisogno, sia a livello locale sia internazionale».
Questa scelta di destinazione dei fondi testimonia come eventi culturali e turistici possano trasformarsi in strumenti concreti di aiuto e sostegno sociale, valorizzando al contempo la comunità e creando un ponte tra iniziativa locale e impegno globale.