San Donà-Jesolo, nasce il registro anti-truffe per gli alloggi turistici | VIDEO

Jesolo lancia il primo registro volontario per gli alloggi turistici: più trasparenza e tutela per turisti e proprietari.

24 marzo 2026 10:51
San Donà-Jesolo, nasce il registro anti-truffe per gli alloggi turistici | VIDEO -
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SAN DONA' (VE) - Un registro volontario per asseverare la veridicità delle informazioni sugli alloggi turistici, il primo in Italia in ambito Confcommercio. La costituzione di una sede territoriale di Rescasa, l’associazione del turismo in appartamento. Sono le due novità più importanti emerse nel corso del convegno organizzato da Confcommercio San Donà-Jesolo e che si è svolto ieri nella Sala Angeletti del Palazzo del Turismo di Jesolo, presenti numerosi imprenditori, ma anche tecnici, professionisti e addetti ai lavori.

REGISTRO DEGLI ALLOGGI TURISTICI

Tutelare gli imprenditori, ma anche chi si avvicina agli alloggi turistici per fare vacanza: con questo obiettivo principale, Confcommercio ha annunciato l’avvio di un progetto che porterà alla costituzione di un “Registro Volontario degli Alloggi Turistici”. Si tratta di uno strumento attraverso il quale l’associazione, per i propri iscritti che decideranno di aderire, assevera la veridicità delle dotazioni dichiarate, la corretta localizzazione dell’immobile, la sua effettiva esistenza, nonché la corrispondenza tra il Codice Identificativo Nazionale (CIN) e l’appartamento stesso. Il primo in Italia, in ambito Confcommercio-Rescasa.

“A quanti decideranno di aderire volontariamente al progetto – spiega il presidente di Confcommercio San Donà-Jesolo, Angelo Faloppa – offriremo una verifica puntuale da parte di un gruppo appositamente costituito. L’iscrizione al registro rappresenta un’attestazione da parte dell’associazione che quanto dichiarato dal proprietario – dotazioni, localizzazione, esistenza dell’immobile e corrispondenza del CIN – è stato verificato e risulta veritiero. Per i proprietari avrà il valore di una certificazione di affidabilità; per chi intende prendere in affitto un alloggio turistico, un modo per avere garanzia di ciò che troverà al proprio arrivo”.

Il registro diventa così anche un efficace strumento di tutela per il turista, una sorta di sistema “anti truffa” contro le brutte sorprese che purtroppo possono verificarsi quando si affitta un alloggio turistico basandosi esclusivamente su annunci online.

Particolarmente interessato a questa iniziativa, che vorrebbe estesa in tutta Italia, il vice presidente nazionale di Rescasa Confcommercio, Francesco Zorgno. “Questa è una iniziativa eccellente, che ci piacerebbe diffondere al di là del perimetro regionale del Veneto. Finalmente uno strumento che permette ai nostri associati di fare la differenza; i veri professionisti devono essere immediatamente verificabili e tracciabili e eer questo è una iniziativa cui teniamo molto”.

RESCASA CONFCOMMERCIO

Nel corso del convegno è stato affrontato il tema delle cosiddette locazioni brevi. La stretta normativa, in vigore dal primo gennaio, prevede che chi affitta più di due appartamenti verrà automaticamente considerato un imprenditore, con l’obbligo di aprire la partita Iva e l’addio alla cedolare secca per tali unità. La normativa si applica indipendentemente dall’uso occasionale.

“In questi anni – interviene ancora Faloppa – sempre di più il legislatore ha voluto regolamentare il mondo delle locazioni brevi, ed è per questo che abbiamo pensato di organizzare questo incontro per confrontarci sui temi di maggiore interesse per la categoria e per valutare collettivamente l’opportunità di costituire un gruppo Rescasa nel nostro territorio che faccia da collettore allo scopo di rappresentare la categoria nei tavoli istituzionali di settore nei confronti degli stakeholders”.

RESCASA è la prima ed unica associazione sindacale di categoria che rappresenta gli imprenditori turistici che gestiscono Residenze Turistico Alberghiere e Case ed Appartamenti per Vacanze, due tipologie ricettive che costituiscono un comparto essenziale per l’offerta turistica italiana: il turismo in appartamento. RESCASA è stata costituita come associazione dei Residence della Lombardia nel 1977, quando i residence erano una realtà del tutto nuova sia per il mercato che per le istituzioni.

Attualmente l’Associazione si propone come punto di riferimento politico-sindacale del variegato settore della ricettività turistica in appartamento. Il crescente peso economico e sociale degli affitti brevi ha visto Rescasa fortemente impegnata nell’opera di regolamentazione e di crescita professionale degli operatori.

Rescasa, nella sua funzione di rappresentanza e tutela del settore, si propone come interlocutore e punto di riferimento autorevole, perseguendo obiettivi di valorizzazione della professionalità e dell’immagine dei soci.

“Rescasa – interviene il vice presidente nazionale, Zorgno – ha essenzialmente due missioni: la prima è di aiutare chi vuole essere un vero professionista nel mondo della gestione del turismo in appartamento a capire quali sono le regole, dove vanno le regole, in che direzione della normativa si sposta e a sapere come rispettarle; ma, soprattutto, sapere dove va il mercato. Quello che guida il nostro settore è l’ospite, la sua esigenza, la sua richiesta di servizi sempre migliori e sempre più professionali. E questo è il principale contributo di Rescasa nel territorio”.

LA SITUAZIONE EXTRA ALBERGHIERO

Il turismo in appartamento rappresenta ormai una componente strutturale dell’offerta ricettiva del nostro territorio. Non si tratta più di un fenomeno marginale o emergente, ma di un segmento consolidato che incide in modo significativo sull’economia turistica dell’intero Veneto Orientale.

A Jesolo, le locazioni turistiche hanno raggiunto nel 2025 il 22-23% delle presenze totali, con una crescita del 6% rispetto al 2024. Si tratta di oltre 1,2 milioni di presenze generate dal comparto extralberghiero, su un totale di 5,5 milioni. Un dato che si affianca – senza sostituirla – alla ricettività alberghiera, che continua a produrre il 61% delle presenze.

A livello regionale, il quadro è ancora più significativo: in Veneto il settore extralberghiero ha superato quello alberghiero in termini di presenze, attestandosi al 57,4% del totale. Secondo i dati della piattaforma Stendhal di Unioncamere-ISNART, gli alloggi in locazione turistica censiti in Veneto sono passati da 45.874 nel settembre 2023 a 52.455 nel settembre 2024, con un incremento del 14,34% – pari a 6.581 nuovi alloggi in soli tredici mesi.

“I numeri parlano chiaro: il turismo in appartamento è una realtà consolidata e in crescita che coinvolge migliaia di proprietari e genera un indotto economico importante per il territorio. Non è un fenomeno da combattere, ma da governare con intelligenza. Il nostro compito come Confcommercio – aggiunge il presidente Faloppa – è accompagnare questa crescita con regole chiare, servizi adeguati e un impegno costante sulla qualità”.

L’impatto economico sul territorio

Il turismo in appartamento non genera soltanto reddito per i proprietari degli immobili. Ogni turista che soggiorna in un alloggio privato consuma servizi, frequenta ristoranti e bar, fa acquisti nei negozi, utilizza stabilimenti balneari, noleggia attrezzature. L’effetto moltiplicatore sul tessuto commerciale è rilevante e diffuso.

Il distretto composto da Jesolo, Cavallino-Treporti, Eraclea, Caorle e San Michele al Tagliamento genera complessivamente 4,4 miliardi di euro di valore aggiunto turistico. Il solo Comune di Jesolo esprime un PIL cittadino di oltre 700 milioni di euro. Il contributo del comparto delle locazioni turistiche a questo risultato è sempre più determinante.

Anche sul fronte dell’imposta di soggiorno, il segmento degli appartamenti incide in modo crescente. Il gettito complessivo previsto nel 2025 per il Veneto supera i 111 milioni di euro, di cui circa 5,6 milioni per il solo Comune di Jesolo e 5,35 milioni per Cavallino-Treporti. Una quota significativa di queste risorse è generata proprio dalle locazioni turistiche.

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