Jesolo, la laguna diventa arte: al JMuseo una mostra tra valli, biodiversità e clima | FOTO

Dal 12 maggio 2026 al 10 gennaio 2027 in mostra dipinti, acquerelli e taccuini: sei artisti e il curatore Ferdinando Spina tra arte e tutela ambientale.

18 aprile 2026 14:04
Jesolo, la laguna diventa arte: al JMuseo una mostra tra valli, biodiversità e clima | FOTO -
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JESOLO — La laguna come soggetto artistico e, insieme, come “cartina di tornasole” della crisi climatica. Dal 12 maggio 2026 il JMuseo ospita la mostra «Tra terra e acqua. La Laguna di Venezia e le Valli di Jesolo», curata da Ferdinando Spina, che porta in sala oltre cento opere tra dipinti, acquerelli e taccuini nati dall’osservazione diretta di uno degli ecosistemi più delicati del Mediterraneo. L’esposizione resterà aperta fino al 10 gennaio 2027.

Un racconto visivo tra barene, canneti e migrazioni

Il progetto ricostruisce, attraverso il linguaggio dell’arte naturalistica, il fragile equilibrio delle zone umide costiere: ambienti che regolano il ciclo dell’acqua, offrono una depurazione naturale, contribuiscono allo stoccaggio idrico e alla protezione dalle inondazioni, e hanno un ruolo chiave nel contenere gli effetti dell’innalzamento del livello del mare. Nonostante occupino una porzione limitata della superficie terrestre, queste aree concentrano una quota straordinaria di biodiversità e ospitano una parte rilevante di specie animali e vegetali, ma restano tra gli habitat più vulnerabili alla pressione umana.

Sei artisti e un progetto tra rigore scientifico e pittura dal vero

La mostra, promossa dal Comune di Jesolo, è ideata e organizzata da Comediarting in partnership con Cucù. Riunisce sei artisti naturalisti del collettivo Ars et Natura — Concetta Flore, Federico Gemma, Stefano Maugeri, Graziano Ottaviani, Marco Preziosi e Alessandro Troisi — che hanno lavorato sul campo tra valli, laguna e fauna selvatica. Tra i nomi presenti spicca Federico Gemma, artista naturalistico riconosciuto a livello internazionale.

Il sostegno dei partner e le attività per il pubblico

IMA Group partecipa come main sponsor. L’iniziativa è realizzata con la collaborazione di Fondazione Lotus di Elisa Toffoli, Swarovski Optik e Pandion, che affiancheranno l’esposizione con laboratori e attività sia in museo sia nelle Valli, per accompagnare i visitatori in un percorso di conoscenza che unisce osservazione, educazione ambientale e restituzione artistica.

Le Valli di Jesolo come patrimonio naturale e turistico

Nelle dichiarazioni legate alla presentazione, il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti sottolinea il valore delle Valli come paesaggio identitario e risorsa da far conoscere oltre la dimensione balneare: «Jesolo è molto più della sua spiaggia: è una città nella natura», con esperienze che intrecciano mare, laguna e valli da pesca.

Chi è il curatore Ferdinando Spina

Curatore scientifico della mostra, Ferdinando Spina è stato dirigente di ricerca presso ISPRA e responsabile delle attività legate alla migrazione degli uccelli e al Centro Nazionale di inanellamento. Ha coordinato programmi di ricerca e monitoraggio e pubblicato numerosi lavori scientifici, con un impegno di lungo periodo sul tema della connettività ecologica e delle rotte migratorie tra Eurasia e Africa, particolarmente rilevanti nell’Alto Adriatico.

Un invito a osservare e capire

«Tra terra e acqua» si propone come strumento di consapevolezza: un’occasione per guardare da vicino gli habitat lagunari — tra acque salmastre, canneti e barene — e comprendere perché la loro tutela sia una questione ambientale, culturale e anche sociale. Un racconto per immagini che mette insieme bellezza e responsabilità, facendo della mostra un punto d’incontro tra arte e scienza.

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