Girava in stazione con un sacco giallo stracolmo: dentro 501 pacchetti di sigarette rubati

Devasta un distributore automatico e ruba 500 pacchetti di sigarette: arrestato un ventenne a Monselice dalla Guardia di Finanza.

09 gennaio 2026 10:16
Girava in stazione con un sacco giallo stracolmo: dentro 501 pacchetti di sigarette rubati -
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MONSELICE (PD) – È stato arrestato un ventenne, ritenuto responsabile di furto aggravato e danneggiamento, dopo aver razziato un distributore automatico all’interno di un bar della città. L’operazione è stata condotta dai militari della Guardia di Finanza di Padova, impegnati in un servizio di controllo del territorio.

Il controllo in una zona interdetta al pubblico

I finanzieri della Compagnia di Este hanno notato il giovane aggirarsi in una zona interdetta al pubblico, nei pressi della linea ferroviaria, mentre trasportava un sacco giallo visibilmente colmo. Fermato per un controllo e identificato, il ragazzo non è stato in grado di fornire spiegazioni plausibili sulla provenienza del contenuto.

Il trasferimento in caserma e gli accertamenti

Alla luce delle incongruenze emerse, il ventenne è stato accompagnato in caserma per ulteriori verifiche. Gli accertamenti successivi hanno permesso di ricostruire quanto avvenuto poco prima, collegando il giovane a un furto appena consumato ai danni di un esercizio commerciale della zona.

Il colpo al bar e il ruolo dei complici

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe agito insieme ad altri due complici, riusciti a fuggire. I tre, con il volto coperto da cappucci e mascherine, avrebbero forzato l’ingresso di un bar di Monselice, danneggiando il distributore automatico con un mattone.

Il bottino: sigarette e contanti

Il bottino recuperato ammonta a quasi 3 mila euro ed è composto da 501 pacchetti di sigarette, per un valore stimato di 2.777,50 euro, oltre a diverse decine di euro in contanti sottratte dal distributore automatico.

Le immagini di videosorveglianza

Un ruolo determinante nelle indagini è stato svolto dai sistemi di videosorveglianza, le cui immagini hanno consentito di identificare il ventenne come uno degli autori del colpo, confermando i sospetti emersi durante il controllo sul territorio.

Precedenti e arresto in flagranza

A carico del giovane sono emersi numerosi precedenti di polizia, anche per reati analoghi. Sussistendo i presupposti di legge, i militari hanno proceduto all’arresto in flagranza, informando il Pubblico Ministero di turno della Procura di Padova.

Processo per direttissima e misura cautelare

Il ventenne è stato condotto davanti al giudice per il processo per direttissima: l’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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