Si allacciava alla rete elettrica per non pagare le bollette: arrestato straniero
Scoperto furto di energia elettrica nel Veronese: 25enne arrestato dopo un collegamento abusivo lungo 30 metri.
LEGNAGO (VR) – Un allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica, realizzato con un cavo lungo circa 30 metri, ha portato all’arresto di un 25enne da parte dei carabinieri. L’episodio è avvenuto nella mattinata di martedì 24 marzo, quando i militari sono intervenuti dopo una segnalazione di danneggiamento a un contatore appartenente a un ente pubblico.
Intervento dei Carabinieri e scoperta del collegamento illegale
Sul posto sono arrivati i carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Legnago, che hanno subito verificato l’entità del danno. Durante il sopralluogo è emerso chiaramente il motivo dell’alterazione dell’impianto: dalla centralina partiva un cavo elettrico improvvisato, collegato illegalmente alla linea.
Il filo, lungo diverse decine di metri, conduceva direttamente a un giaciglio di fortuna allestito in un campo vicino, segno evidente di un utilizzo continuativo dell’energia sottratta.
Identificato il responsabile nel campo vicino
Seguendo il percorso del cavo, i militari hanno individuato un giovane cittadino straniero, poi identificato come un 25enne di origine marocchina. Il ragazzo è stato fermato sul posto e sottoposto agli accertamenti di rito.
Informata immediatamente la procura della Repubblica, i carabinieri hanno proceduto con l’arresto per furto di energia elettrica, reato che scatta quando l’approvvigionamento avviene in maniera fraudolenta a danno di strutture pubbliche o private.
Arresto e rito direttissimo
Dopo le formalità, il giovane è stato trattenuto nelle camere di sicurezza del comando di Legnago, in attesa del rito direttissimo. Nella giornata successiva è comparso davanti al giudice del tribunale scaligero.
Il magistrato ha convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta dei termini a difesa e disponendo il rinvio dell’udienza a dicembre.
Misure cautelari per il 25enne
In attesa del processo, al 25enne sono state imposte alcune misure cautelari restrittive. In particolare, dovrà rispettare:
l’obbligo di dimora nella provincia di Verona
l’obbligo di firma presso il comando dei carabinieri di Legnago
Una vicenda che evidenzia ancora una volta come i controlli sul territorio permettano di individuare rapidamente situazioni di illegalità legate all’uso improprio delle risorse pubbliche, con interventi tempestivi da parte delle forze dell’ordine.