Si proponeva come baby-sitter, in realtà era un mostro: sul telefono foto e video degli abusi

Arrestato un 27enne padovano che si proponeva come baby sitter: sequestrati pc e telefoni con materiale pedopornografico. Indagini in corso.

14 gennaio 2026 09:30
Si proponeva come baby-sitter, in realtà era un mostro: sul telefono foto e video degli abusi -
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PADOVA – Si proponeva sul web come baby sitter occasionale, utilizzando annunci pubblicati su internet e sui giornali, ma dietro quell’immagine si nascondeva una realtà inquietante. Un 27enne padovano è stato arrestato il 12 gennaio dagli agenti della Squadra Mobile su delega della Procura della Repubblica di Venezia, al termine di un’articolata attività investigativa legata a presunti abusi sessuali ai danni di minori e alla detenzione di materiale illegale.

La segnalazione e l’avvio delle indagini

L’inchiesta ha preso avvio a seguito di una segnalazione relativa a presunti episodi di violenza sessuale che sarebbero avvenuti nei mesi scorsi nel territorio di Padova. Gli investigatori hanno avviato un’attenta attività di riscontro che ha consentito di individuare il giovane come possibile autore dei fatti segnalati.

Gli accertamenti si sono sviluppati attraverso analisi tecniche e investigative, fino all’emissione di un decreto di perquisizione personale e domiciliare, eseguito nelle prime ore della mattina di lunedì.

La perquisizione e il materiale rinvenuto

Durante la perquisizione presso l’abitazione del 27enne, gli agenti della Squadra Mobile di Padova hanno sequestrato due telefoni cellulari e due computer in uso all’indagato. Le prime analisi sui dispositivi hanno portato alla scoperta di un quantitativo impressionante di foto e video a contenuto illecito.

Secondo quanto emerso, migliaia di file sarebbero stati scaricati dalla rete nel corso degli ultimi mesi. Ancora più grave il fatto che centinaia di immagini e video risultino autoprodotti dallo stesso indagato, utilizzando i dispositivi sequestrati.

Contenuti autoprodotti e vittime giovanissime

In numerosi filmati, secondo gli inquirenti, il giovane viene ripreso mentre compie atti sessuali espliciti con bambini anche di 5 e 6 anni. Il materiale rinvenuto non risalirebbe soltanto ai giorni immediatamente precedenti la perquisizione, ma coprirebbe un arco temporale di diversi anni, aggravando ulteriormente il quadro accusatorio.

La scoperta ha rafforzato l’ipotesi investigativa iniziale, confermando la pericolosità del soggetto e la possibile esistenza di numerose vittime.

Arresto e prosecuzione delle indagini

Per quanto accertato finora, il 27enne è stato arrestato per detenzione di materiale illegale e condotto in carcere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio di convalida e dell’eventuale applicazione di una misura cautelare.

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