Festa del Popolo Veneto: studenti protagonisti tra identità e tradizione
A Mestre premiati gli studenti veneti e istriani per la valorizzazione della cultura e lingua veneta.
MESTRE – Una giornata carica di significato, tra identità, memoria e futuro, ha animato il Teatro Corso in occasione della Festa del Popolo Veneto, celebrata il 25 marzo, data simbolica legata alla fondazione di Venezia.
Protagonisti assoluti sono stati gli studenti delle scuole del Veneto e dell’Istria, premiati nell’ambito del concorso dedicato alla tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto, giunto alla sua 15ª edizione.
L’iniziativa, promossa dalla Regione del Veneto insieme al Comitato Regionale UNPLI Veneto e all’Ufficio Scolastico Regionale, si conferma un punto di riferimento per la diffusione della cultura locale tra le nuove generazioni, in linea con altre iniziative che valorizzano il territorio e le sue tradizioni come eventi culturali in Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Durante la cerimonia, alla presenza di rappresentanti istituzionali e del mondo culturale, è stato sottolineato il valore di un progetto che va oltre la semplice competizione, trasformandosi in un vero percorso di crescita e consapevolezza per i ragazzi.
Il vicepresidente della Regione del Veneto, Lucas Pavanetto, ha evidenziato come la ricorrenza rappresenti un momento per rafforzare il senso di appartenenza e riscoprire le radici. Un percorso che, grazie alla scuola, diventa anche occasione di integrazione e dialogo tra culture diverse.
Sulla stessa linea anche l’assessore comunale Paola Mar, che ha ribadito l’importanza di imparare attraverso esperienze coinvolgenti, capaci di avvicinare i giovani alla lingua veneta e alle tradizioni locali, elementi fondamentali per comprendere il presente e costruire il futuro.
Un concetto rafforzato dagli interventi dell’Ufficio Scolastico Regionale e dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia, che hanno sottolineato il forte legame tra Veneto e Istria, unito da una storia condivisa e da una partecipazione sempre più attiva delle scuole italiane oltre confine.
Il concorso ha coinvolto decine di istituti scolastici, chiamati a confrontarsi su tre grandi ambiti: espressione artistica della lingua veneta, ricerca storica ed enogastronomica e valorizzazione del patrimonio immateriale tra leggende, personaggi e rievocazioni.
Un lavoro articolato che ha permesso agli studenti di sviluppare progetti originali, spesso realizzati in collaborazione con Pro Loco, associazioni e realtà locali, rafforzando il legame con il territorio e contribuendo a tramandarne le tradizioni, proprio come accade in molte iniziative di promozione locale raccontate su tradizioni e cultura del Nordest.
Nel corso della mattinata sono stati assegnati 27 premi, distribuiti tra diverse province venete e realtà dell’Istria, a testimonianza di una partecipazione ampia e trasversale. I progetti vincitori hanno spaziato dal teatro alla poesia, dalla musica alla ricerca storica, fino alle tradizioni gastronomiche e alle narrazioni popolari.
Tra i lavori premiati spiccano iniziative creative che hanno saputo raccontare il Veneto attraverso linguaggi contemporanei, mantenendo vivo il legame con il passato. Un approccio che dimostra come la cultura possa essere trasmessa in modo dinamico, coinvolgendo le nuove generazioni.
Significativo anche il ruolo delle Pro Loco e del volontariato, riconosciuto come elemento fondamentale nella conservazione e promozione dell’identità locale, in continuità con altri progetti territoriali e culturali raccontati su valorizzazione del territorio e comunità locali.
La cerimonia si è conclusa con le premiazioni sul palco, tra emozione e soddisfazione, per un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nei partecipanti. Un percorso che non si limita al riconoscimento finale, ma rappresenta un vero passaggio di testimone tra generazioni, fondamentale per mantenere vive le radici culturali.
La Festa del Popolo Veneto si conferma così non solo una celebrazione, ma anche un’occasione concreta per costruire il futuro partendo dalla conoscenza del proprio passato, valorizzando lingua, tradizioni e identità come patrimonio condiviso e in continua evoluzione.