Vicenza, allarme negozi vuoti: FdI incalza il Comune e chiede dati sulle chiusure

Fratelli d’Italia a Vicenza chiede dati su aperture e chiusure: interrogazione in Consiglio e focus su centro storico e quartieri.

25 febbraio 2026 18:00
Vicenza, allarme negozi vuoti: FdI incalza il Comune e chiede dati sulle chiusure -
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VICENZA – Il centro storico che si svuota, le saracinesche che si abbassano e un malessere crescente tra residenti e operatori. Fratelli d’Italia Vicenza torna a puntare i riflettori sul progressivo indebolimento del commercio cittadino, chiedendo all’amministrazione comunale un cambio di passo netto e immediato.

A prendere posizione è il presidente cittadino del partito, Alessandro Benigno, che rilancia la necessità di un’azione istituzionale chiara, incisiva e orientata a risultati misurabili, soprattutto nel cuore della città.

In questo contesto, il consigliere comunale Valerio Sorrentino annuncia la presentazione, nei prossimi giorni, di un’interrogazione in Consiglio comunale. L’obiettivo è ottenere un quadro trasparente e aggiornato sul saldo tra nuove aperture e cessazioni delle attività commerciali a Vicenza, con un focus specifico sul centro storico.

Secondo Fratelli d’Italia, infatti, la percezione di un arretramento non può restare una sensazione: servono dati ufficiali, comparabili e leggibili, per capire se e quanto il tessuto economico urbano si stia realmente assottigliando.

Il caso Contra’ Muscheria e l’effetto “serrande abbassate”

L’iniziativa politica nasce anche alla luce di episodi recenti che vengono indicati come simbolici. In Contra’ Muscheria, viene evidenziata una situazione definita allarmante: 7 esercizi su 14 risultano con le serrande abbassate. Un segnale che, per l’opposizione, non riguarda solo una via, ma rappresenta un campanello d’allarme per l’intero sistema commerciale del centro.

«Le attività commerciali non sono soltanto economia – rimarca Benigno – sono presìdi di sicurezza, socialità e vitalità urbana. Quando una saracinesca si abbassa, si spegne un pezzo di città». Un concetto che lega direttamente la presenza dei negozi alla qualità della vita, al decoro e alla percezione di sicurezza nelle strade più frequentate.

In quest’ottica, il tema dei presìdi e della sicurezza urbana torna centrale anche alla luce di episodi di cronaca che alimentano preoccupazioni diffuse, come la recente rapina impropria in un supermercato a Vicenza.

Con l’interrogazione, Sorrentino intende porre una serie di quesiti all’amministrazione Possamai: il numero di chiusure e di nuove aperture registrate negli ultimi anni, le misure già adottate per sostenere il commercio di prossimità e le eventuali iniziative future per contrastare la desertificazione commerciale.

Il perimetro, nelle intenzioni, non resta limitato al centro: l’attenzione viene estesa anche ai quartieri, dove la riduzione dei servizi di vicinato rischia di impoverire la quotidianità di molte famiglie, soprattutto per chi si muove a piedi e ha bisogno di negozi essenziali sotto casa.

«Chiediamo dati chiari e aggiornati – afferma Sorrentino – perché tra cittadini e operatori è diffusa la sensazione di un progressivo svuotamento. Non basta richiamare un trend nazionale generico: Vicenza deve capire cosa sta accadendo qui e quali azioni concrete l’amministrazione intenda mettere in campo».

Nel mirino di Fratelli d’Italia finisce anche l’impostazione complessiva delle politiche comunali. «Finora – aggiunge Benigno – non si è vista una strategia credibile per il rilancio del centro storico, né sul fronte turistico né su quello commerciale». Un’affermazione che sottolinea, secondo il partito, l’assenza di una visione capace di tenere insieme attrattività, eventi, flussi, servizi e sostegno reale alle attività.

Il tema, sostengono, non riguarda solo il numero di negozi attivi, ma la capacità della città di restare viva: una rete commerciale presente significa strade illuminate, passaggio di persone, relazioni sociali e minore percezione di abbandono. Dinamiche che, quando si indeboliscono, possono rendere più frequenti criticità come furti e spaccate, già al centro dell’attenzione in altri territori, ad esempio con la spaccata e il furto da 40mila euro a Ponte di Brenta.

“Serve un cambio di passo immediato”: la richiesta finale

Fratelli d’Italia chiede quindi una svolta immediata. «Non possiamo permettere – concludono Benigno e Sorrentino – che il centro di Vicenza si svuoti progressivamente e che i quartieri restino privi di presìdi commerciali. Servono visione, interventi mirati e un impegno concreto per riportare vita, sicurezza e attrattività nella nostra città».

Nel ragionamento dell’opposizione, la risposta non può essere solo comunicativa: occorrono scelte operative, misure misurabili e una linea di governo che affronti l’emergenza con strumenti efficaci, anche sul fronte della sicurezza percepita e della presenza sul territorio, come richiamato da iniziative analoghe in area veneta legate a passeggiate per la sicurezza.

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