Protezione civile tra i banchi: a Farra di Soligo studenti protagonisti della prevenzione
A Farra di Soligo 300 studenti coinvolti nel progetto scuola della Protezione Civile tra prevenzione e sicurezza.
FARRA DI SOLIGO – La cultura della prevenzione entra nelle scuole e coinvolge direttamente le nuove generazioni. È questo il cuore del “Progetto Scuola”, iniziativa promossa dalla Protezione Civile ANA delle sezioni di Conegliano e Valdobbiadene in collaborazione con il Comune, che sta portando in aula formazione, esperienza e valori civici.
Il percorso educativo, sviluppato nel corso dell’anno scolastico, coinvolge complessivamente 300 studenti tra scuole primarie e secondarie di primo grado del territorio. Un progetto che punta a fornire strumenti concreti per affrontare le emergenze, ma anche a rafforzare il senso di responsabilità verso la comunità.
A guidare gli incontri sono circa 30 volontari della Protezione Civile, che per l’occasione vestono i panni di docenti. Portano nelle classi la loro esperienza diretta, raccontando situazioni reali e spiegando il funzionamento del sistema di soccorso.
Le lezioni si articolano in momenti teorici e attività pratiche. Gli studenti imparano quali comportamenti adottare in caso di terremoti, alluvioni e inondazioni, approfondendo temi specifici in base all’età: il rischio sismico per i più piccoli e quello idrogeologico per i ragazzi delle scuole medie.
Grande entusiasmo accompagna le esercitazioni, tra cui il cosiddetto “gioco della fiducia”, un percorso che stimola collaborazione, spirito di squadra e capacità di gestire situazioni complesse.
Un approccio che richiama anche le attività svolte in altri contesti educativi e di sicurezza sul territorio, come le iniziative dedicate alla prevenzione e al coinvolgimento dei giovani, tra cui eventi sulla sicurezza e legalità con le scuole.
Il progetto rappresenta un investimento sul futuro, come sottolineato dal sindaco Mattia Perencin, che ha partecipato ad alcuni incontri evidenziandone il valore educativo e sociale.
Secondo il primo cittadino, trasmettere ai giovani i principi della tutela del territorio e della gestione delle emergenze significa costruire una comunità più consapevole e preparata. Un percorso che può anche stimolare, nel tempo, nuove vocazioni al volontariato.
La prevenzione, infatti, passa soprattutto dalla conoscenza. Lo dimostrano anche gli interventi sul territorio legati alla gestione delle emergenze, come quelli documentati durante episodi di maltempo e interventi dei soccorsi nel Nordest.
Oltre agli aspetti tecnici, il “Progetto Scuola” punta a trasmettere valori fondamentali come solidarietà, impegno e senso civico. I volontari diventano così un punto di riferimento per i ragazzi, mostrando con l’esempio l’importanza del lavoro di squadra e dell’aiuto reciproco.
Un modello che si inserisce in un contesto più ampio di educazione alla cittadinanza, sempre più centrale anche nelle politiche locali e nei percorsi formativi.
Il ciclo di incontri si concluderà il 18 aprile, segnando la fine di un’esperienza che ha lasciato un segno concreto tra gli studenti coinvolti.
Un progetto che dimostra come la scuola possa diventare uno spazio privilegiato per diffondere la cultura della prevenzione, trasformando la conoscenza in consapevolezza e responsabilità, elementi fondamentali per affrontare le sfide del futuro.