A Dolo torna #Tempopresente: in scena “Salām/Shalom. Due padri”

Giovedì 23 aprile al Cinema Teatro Italia lo spettacolo con Somaglino e Lussiana. Dopo la replica, dialogo con il pubblico.

20 aprile 2026 17:26
A Dolo torna #Tempopresente: in scena “Salām/Shalom. Due padri” -
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DOLO – La rassegna #Tempopresente prosegue al Cinema Teatro Italia con un nuovo appuntamento dedicato ai nodi più delicati dell’attualità. Giovedì 23 aprile, alle 21, va in scena “Salām / Shalom. Due padri”, di e con Massimo Somaglino e Alessandro Lussiana, secondo evento del cartellone di teatro contemporaneo promosso dal Comune di Dolo (Assessorato alla Cultura) con direzione artistica di Cristina Palumbo per Echidna Associazione Culturale.

Dopo l’esordio della rassegna con “Autoritratto” di Davide Enia, che ha messo al centro memoria e responsabilità collettiva affrontando il tema della mafia, l’attenzione si sposta ora su un’altra ferita del presente: il conflitto israelo-palestinese.

Una storia vera tra perdita e ascolto

Lo spettacolo prende spunto da “Apeirogon” di Colum McCann, romanzo vincitore del Premio Terzani 2022, e porta in scena la vicenda reale di Rami e Bassam: un israeliano e un palestinese accomunati dall’uccisione delle rispettive figlie, entrambe travolte dalla violenza del conflitto. Nella narrazione teatrale, il punto di partenza è il dolore, ma l’esito non è la vendetta: i due uomini scelgono di restare in relazione, trasformando il lutto in una testimonianza pubblica e in un gesto di responsabilità civile.

Un racconto “a frammenti” come un apeirogon

La messinscena mantiene la complessità della struttura del romanzo, costruita per frammenti e variazioni, senza una linea unica. L’“apeirogon” – figura geometrica dai lati così numerosi da apparire infiniti – diventa metafora del racconto: prospettive e dettagli si accostano per restituire una realtà che non può essere osservata da un solo punto di vista.

Somaglino e Lussiana scelgono una scrittura scenica essenziale, centrata sulla parola e sulla presenza. Non viene proposta una tesi precostituita, ma un gesto ostinato e concreto: riconoscere nell’altro non soltanto un avversario, ma un interlocutore possibile. È qui che lo spettacolo trova la propria forza, affidandosi alla semplicità di azioni “normali” – guardarsi, ascoltarsi, tenersi la mano – che, in tempo di guerra, assumono un valore straordinario.

La rassegna e il confronto con gli artisti

«Il teatro, e in generale l’arte, rappresentano lo strumento migliore per concedersi il giusto tempo di riflessione. In un momento storico di inquietudini, conflitti e tragedie riflettere sul Tempo Presente ci permette di andare persino oltre la cifra artistica delle rappresentazioni proposte, per riscoprire quel senso di comunità che, a tutti i livelli, oggi manca», sottolinea l’assessore alla Cultura Matteo Bellomo. «Siamo certi che i cittadini e le cittadine del nostro territorio sapranno cogliere questa occasione, indispensabile per spostare il nostro personale orizzonte un po’ più avanti e comprendere le ragioni dell’altro».

“Salām / Shalom. Due padri”, con adattamento di Paola Fresa, è una produzione del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia insieme al Festival vicino/lontano – Premio Terzani, realtà impegnate da anni nel legame tra scena, attualità e pensiero civile. In linea con lo spirito di #Tempopresente, al termine della replica il pubblico potrà trattenersi in sala per un breve momento di dialogo con gli artisti (circa 15 minuti), pensato come parte integrante dell’esperienza.

Informazioni pratiche

Lo spettacolo è in programma giovedì 23 aprile alle 21 al Cinema Teatro Italia di Dolo. Biglietteria in loco a partire da un’ora prima dell’inizio. Informazioni e prenotazioni: 371 1926476.

Nel cartellone #Tempopresente è previsto anche l’appuntamento del 7 maggio (ore 21), prima regionale de “I Persiani” da Eschilo, con Silvio Castiglioni.

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