Diego scomparso da 5 giorni, la pista TikTok: caccia digitale al 14enne

Diego Baroni, 14 anni, scomparso da cinque giorni. Ricerche anche su TikTok e segnalazioni da Milano.

17 gennaio 2026 15:30
Diego scomparso da 5 giorni, la pista TikTok: caccia digitale al 14enne -
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SAN GIOVANNI LUPATOTO (VERONA) – Da cinque giorni non si hanno più notizie di Diego Baroni, 14 anni, studente al primo anno dell’Istituto professionale Giorgi di Verona. Il suo nome rimbalza ormai senza sosta sui social, in particolare su TikTok, dove amici, conoscenti e semplici utenti stanno tentando di ricostruire ogni possibile traccia del ragazzo.

Secondo numerose segnalazioni apparse online, Diego potrebbe aver pubblicato video utilizzando altri profili, forse creati appositamente per non essere riconosciuto. Un’ipotesi che al momento non trova conferme ufficiali, ma che alimenta una mobilitazione digitale senza precedenti tra coetanei e adulti.

Nel frattempo, la comunità di San Giovanni Lupatoto si è organizzata per una camminata silenziosa e di preghiera, fissata per lunedì 19 gennaio alle ore 20, per manifestare vicinanza alla famiglia e mantenere alta l’attenzione sul caso.

La mobilitazione su Tiktok

Nelle ultime ore la piattaforma cinese è diventata una sorta di centro operativo spontaneo. Decine di ragazzi hanno pubblicato video, immagini e appelli per invitare alla condivisione della fotografia di Diego e per raccogliere qualunque segnalazione utile.

Sotto questi contenuti si moltiplicano i commenti. C’è chi afferma di averlo visto, chi sostiene che sia attivo sui social, chi parla di nuovi account creati per comunicare senza farsi individuare.

Un utente residente proprio a San Giovanni Lupatoto ha scritto:
«Da ieri si sa che con altri cellulari sta condividendo video sui social. Spero sia una bravata e tutto si risolva al meglio».

Parole che riflettono lo stato d’animo di un’intera comunità sospesa tra speranza e timore.

La segnalazione da Milano

Tra le testimonianze più dettagliate ce n’è una che arriva dal capoluogo lombardo. Una donna ha raccontato su TikTok di aver visto un ragazzo molto simile a Diego in un bar del quartiere Bonola, nella zona nord-ovest di Milano.

Secondo il suo racconto, il giovane indossava pantaloni neri, una giacca bianca a righe e portava con sé uno zaino. Avrebbe ordinato un latte macchiato e una brioche, ma non aveva denaro per pagare. Il barista, impietosito, gli avrebbe comunque offerto la colazione.

«Dalla foto sui social mi sembra proprio lui», ha scritto la donna, aggiungendo di aver contattato la madre del ragazzo. Dopo quel messaggio, però, non sono arrivate ulteriori conferme pubbliche.

Tra ipotesi social e ombre di bullismo

Intanto sul web si rincorrono le teorie più disparate. Qualcuno parla di una sorta di “sfida” tra adolescenti: partire per Milano senza avvisare i genitori. Altri, invece, pongono l’accento su un possibile contesto di bullismo.

Un giovane ha raccontato una storia inquietante:
«Mio fratello frequenta il Giorgi e a dicembre era scomparso anche lui. Alla fine era andato a Milano: un compagno lo bullizzava e lo aveva portato lì per picchiarlo. Speriamo bene, noi abbiamo fatto denuncia».

Un racconto che getta nuove ombre e che viene preso molto sul serio da chi segue il caso.

L’ultimo giorno conosciuto

Diego Baroni si è allontanato da casa alle 6.45 di lunedì 12 gennaio, dicendo che sarebbe andato a scuola, all’Istituto professionale Giorgi di Verona.

L’ultimo avvistamento certo risale alla zona della stazione di Verona Porta Nuova, dove avrebbe confidato ad alcune amiche l’intenzione di raggiungere Milano per incontrare degli amici.

Proprio nel capoluogo lombardo, poco dopo, è stato rilevato per l’ultima volta il segnale del suo telefono cellulare.

Da allora, il silenzio.

Una città che non smette di cercare

A San Giovanni Lupatoto il tempo sembra essersi fermato. Famiglie, compagni di scuola, insegnanti e semplici cittadini seguono ogni aggiornamento, condividono appelli, controllano i social, segnalano presunti avvistamenti.

La camminata di lunedì sera vuole essere un gesto semplice ma potente: ricordare che Diego non è solo un nome sui social, ma un ragazzo di 14 anni con una famiglia che lo aspetta e una comunità intera che continua a cercarlo, tra strade reali e piste digitali.

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