Cristofori Day 2026: Padova porta il pianoforte in strada e celebra il suo inventore

Sabato 3 maggio pianoforti a disposizione in centro e concerto di Leonora Armellini; domenica tavola rotonda sul turismo musicale.

16 aprile 2026 19:00
Cristofori Day 2026: Padova porta il pianoforte in strada e celebra il suo inventore -
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PADOVA — La città che diede i natali a Bartolomeo Cristofori torna a festeggiare l’uomo che cambiò per sempre la storia della musica inventando il pianoforte. Sabato 3 maggio è in programma la quarta edizione del Cristofori Day, anteprima del Festival pianistico internazionale dedicato all’inventore del “gravicembalo col piano e forte”, con un’intera giornata pensata per portare la musica fuori dalle sale e dentro lo spazio urbano.

Cristofori, battezzato il 6 maggio 1655 e probabilmente nato nei giorni immediatamente precedenti, resta una figura a tratti enigmatica: non proveniva da una famiglia di musicisti e i primi passi tra Padova e Venezia sono poco documentati. Ma da quella storia frammentaria è nata un’intuizione che ha rivoluzionato il suono e la scrittura musicale dei secoli successivi. Il Cristofori Day prova a tradurre questa eredità in un’esperienza contemporanea, unendo memoria, partecipazione e promozione culturale.

Pianoforti in piazza e giovani interpreti del Pollini

Nel pomeriggio il centro storico si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto: due pianoforti verranno collocati tra Piazza Garibaldi e Piazzetta Pedrocchi e saranno a disposizione del pubblico. L’idea è quella della “musica diffusa”: chi passa potrà fermarsi, sedersi e suonare, in un clima informale che invita all’incontro.

Accanto all’uso libero sono previsti anche brevi interventi musicali affidati a due giovani interpreti del Conservatorio “Cesare Pollini”, Jacopo Doni ed Elizabeth Lepidi, chiamati ad alternare momenti di ascolto guidato alla dimensione spontanea della piazza.

In serata Armellini con l’ottavo capitolo del Progetto Chopin

Il momento centrale del Cristofori Day arriverà in serata, alle 20.30, con il concerto in Sala dei Giganti. Protagonista Leonora Armellini, che porterà a Padova l’ottavo appuntamento del suo Progetto Chopin, percorso nato dopo il riconoscimento ottenuto al Concorso Chopin di Varsavia e diventato uno degli assi portanti più seguiti del festival.

Il programma metterà in relazione gli inizi e la maturità di Fryderyk Chopin attraverso alcune forme simbolo della sua produzione: valzer, polacche e scherzi. Dai primi valzer, ancora vicini a una grazia “da salotto”, fino alle pagine in cui la danza si trasforma in un laboratorio poetico fatto di libertà agogiche e raffinate ambiguità armoniche.

Tra le esecuzioni più attese figura il Valzer in la minore riemerso nel 2024, una pagina poco frequentata che aggiunge un nuovo tassello al catalogo chopiniano e che a Padova troverà una delle prime occasioni di ascolto in Italia. Le polacche — tra cui la monumentale op. 44 — apriranno invece a un respiro più drammatico e identitario, mentre gli scherzi (op. 20 e op. 54) mostreranno il volto più visionario del compositore, capace di capovolgere una forma tradizionalmente brillante in una narrazione fatta di contrasti e improvvise aperture liriche.

Domenica il focus su turismo musicale e territorio

Il Cristofori Day proseguirà anche la mattina di domenica 4 maggio con una tavola rotonda dedicata al turismo musicale, ospitata nella Sala Scattola di Palazzo Maldura. L’incontro, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, sarà l’occasione per discutere il ruolo della musica come motore di attrattività e come leva per un turismo esperienziale capace di intrecciare patrimonio, luoghi e ascolto dal vivo.

«Il Cristofori Day si conferma un appuntamento fisso per Padova e tradizionale anteprima del Festival Bartolomeo Cristofori, che a settembre inaugurerà la sua nona edizione», sottolinea Nicola Guerini, presidente dell’Associazione Bartolomeo Cristofori. «Vogliamo continuare a valorizzare questo patrimonio come esperienza viva e condivisa, in una rete sempre più ampia e internazionale, che celebri Padova come città natale di Cristofori e capitale del pianoforte».

Sulla stessa linea Alessandro Tommasi, direttore artistico del Festival: «Siamo felici che Leonora Armellini torni con il suo Progetto Chopin, un percorso ambizioso verso l’esecuzione integrale dell’opera pianistica del compositore. Il festival conferma anche l’attenzione ai giovani artisti, come gli allievi del Conservatorio Pollini che tornano ad animare strade e piazze».

La biglietteria per il concerto serale è già aperta. Con questa nuova edizione, Padova rinnova il legame con una delle figure più decisive della liuteria musicale, trasformando la celebrazione in un gesto collettivo: dalla piazza alla sala da concerto, nel segno del pianoforte.

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