Costampress, trattativa a Veneto Lavoro: si punta alla vendita per salvare il sito

Incontro di due ore a Mestre con azienda, commissario e Regione. Fiom: «Accursia inaffidabile», ma ci sono possibili acquirenti.

22 aprile 2026 08:53
Costampress, trattativa a Veneto Lavoro: si punta alla vendita per salvare il sito -
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MESTRE – Due ore di confronto a Veneto Lavoro per provare a delineare un futuro per Costampress, l’azienda al centro di una vertenza che nelle ultime settimane ha acceso l’allarme su occupazione e continuità produttiva. Al tavolo si sono seduti l’amministratore unico della società, il dottor Cavaliere, il commissario giudiziale dott. Anfodillo che segue la procedura, i referenti dell’Unità di crisi della Regione Veneto, i sindacati con Giulio Lopiano (Fim Cisl Venezia) e Cristian Modesto (Fiom Cgil Venezia), insieme alla RSU dello stabilimento. Assente, secondo quanto riferito, la proprietà.

In contemporanea, davanti alla sede di Veneto Lavoro si è svolto un presidio con lavoratrici e lavoratori di Costampress e di altre realtà coinvolte in vertenze analoghe: Aluminium Die Casting di Saonara (Padova) e Friulpress di Sesto al Reghena (Pordenone).

Procedura concorsuale e tempi ridotti

L’incontro, definito complesso dalle rappresentanze sindacali, si è concentrato su una fase considerata decisiva: la società è dentro una procedura concorsuale e, di conseguenza, le finestre per trovare una soluzione si riducono. La strada indicata come prioritaria resta quella della vendita, con l’obiettivo di salvaguardare il sito e garantire continuità occupazionale.

I possibili acquirenti e la richiesta di «ufficialità»

Nel corso del confronto è emersa però anche una notizia che viene letta come un segnale incoraggiante: sarebbero presenti alcuni interessamenti verso l’azienda. Per i sindacati e la RSU il punto ora è trasformare questi contatti in manifestazioni ufficiali in tempi rapidi, così da evitare ulteriori incertezze e mettere in sicurezza produzione e posti di lavoro.

La posizione della Fiom: «Accursia inaffidabile»

Al termine dell’incontro Cristian Modesto, della segreteria Fiom Metropolitana di Venezia, ha attaccato il Fondo Accursia: «L’incontro di oggi ha confermato che il Fondo Accursia è assolutamente inaffidabile» ha dichiarato, sottolineando la preoccupazione diffusa tra i lavoratori delle tre aziende presenti al presidio e richiamando «le chiusure già effettuate dal fondo, con il conseguente depauperamento del tessuto sociale ed economico dei territori dove Accursia ha agito».

«Commese per lavorare tutto l’anno»

Pur ribadendo la pressione del tempo, Modesto ha indicato l’obiettivo immediato: «C’è comunque la speranza che si concretizzino le proposte di acquisizione di cui ci hanno parlato durante l’incontro». La Fiom assicura un monitoraggio quotidiano della vertenza e chiede l’arrivo di «un soggetto serio e interessato a produrre nel territorio», rivendicando la tenuta industriale dell’azienda: secondo il sindacato, Costampress «è una realtà solida che, al momento, ha commesse per poter lavorare tutto l’anno senza sosta».

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