Cortina, presidio davanti allo Stadio del Ghiaccio: i sindacati ricordano Zantonini
Presidio unitario a Cortina davanti allo Stadio del Ghiaccio per ricordare Pietro Zantonini e denunciare le criticità della vigilanza.
CORTINA D’AMPEZZO – Un presidio unitario per onorare la memoria di Pietro Zantonini e rilanciare con forza un messaggio chiaro: la tutela dei lavoratori non può essere rimandata né sacrificata alle logiche del profitto. L’iniziativa, promossa da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, è in programma lunedì 19 gennaio dalle 10.30 davanti allo Stadio del Ghiaccio di Cortina.
La manifestazione delle Federazioni sindacali dei lavoratori della vigilanza punta a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni operative del settore e a sensibilizzare lavoratrici e lavoratori, imprese pubbliche e private e istituzioni a ogni livello.
Il luogo simbolo della protesta
La scelta dello Stadio del Ghiaccio ha un forte valore simbolico. È proprio qui che, lo scorso 8 gennaio, il vigilante 55enne ha perso la vita durante un turno notturno in un cantiere olimpico, colpito da un infarto mentre era in servizio. Un episodio che ha scosso l’intero comparto e riportato alla luce criticità strutturali troppo spesso ignorate.
Un settore in forte affanno
“La situazione in cui si trovano a operare oltre duecento addetti nella provincia di Belluno è drammatica”, spiegano i segretari generali delle tre federazioni: Alberto Chiesura per Filcams, Patrizia Manca per Fisascat e Massimo Marchetti per Uiltucs.
Secondo i sindacati, la vigilanza privata – servizio di pubblica utilità – espone quotidianamente il personale a rischi crescenti, aggravati da turni esasperati, riposi saltati, straordinari oltre i limiti e dotazioni spesso insufficienti dal punto di vista della tutela dei lavoratori.
Appalti e massimo ribasso
Un nodo centrale resta quello degli appalti. La logica del massimo ribasso, che domina molti cambi di affidamento, in particolare nella committenza pubblica e nei grandi eventi, sta progressivamente erodendo le tutele minime. L’anello più fragile della catena, denunciano le organizzazioni sindacali, sono proprio i lavoratori: quando un servizio viene venduto a costi stracciati, il conto ricade su chi opera nei siti più sensibili.
L’incontro in Prefettura
Le problematiche del comparto sono state al centro anche di un recente incontro tra i rappresentanti sindacali e il prefetto di Belluno. Dopo aver ascoltato con attenzione le criticità esposte, il Prefetto ha manifestato ampia disponibilità istituzionale, impegnandosi a convocare nei prossimi mesi un tavolo permanente di confronto.
Allo stesso tavolo saranno chiamate a partecipare le aziende del settore e gli enti di controllo, con l’obiettivo di analizzare violazioni contrattuali e ridurre i rischi che pesano sugli addetti. Un’apertura accolta con soddisfazione dalle tre sigle sindacali.
L’appello alla cittadinanza
Il presidio di lunedì sarà infine un momento di solidarietà alla famiglia di Pietro Zantonini e un richiamo forte sui contratti di lavoro e sugli affidamenti nei cantieri e nelle opere olimpiche. L’appuntamento è aperto a lavoratori, lavoratrici e cittadini, chiamati a partecipare per non lasciare cadere il silenzio su una vertenza che riguarda l’intera comunità.