Intervento record a Padova: operato per un tumore al rene, viene dimesso in 24 ore
A Padova intervento di chirurgia robotica per tumore al rene: paziente dimesso dopo 24 ore grazie a tecnica innovativa.
PADOVA – Un intervento di chirurgia robotica urologica ha consentito a un paziente con una neoplasia renale complessa di rientrare a domicilio circa 24 ore dopo l’operazione, grazie a un recupero post-operatorio particolarmente rapido. Lo riporta Ansa.
Tecnica e intervento chirurgico
La procedura è stata eseguita presso l’Azienda Ospedale-Università di Padova dall’équipe guidata dal professor Fabrizio Dal Moro, responsabile dell’Unità Operativa di Urologia. L’utilizzo della tecnologia robotica ha permesso un approccio mirato e di elevata precisione nel trattamento del tumore.
Pianificazione personalizzata del caso
Nel percorso clinico è stato realizzato un modello tridimensionale del rene colpito dalla patologia, utilizzato per pianificare in modo dettagliato l’intervento. Questa metodologia ha reso possibile un trattamento altamente personalizzato e una gestione più accurata della fase operatoria.
Recupero e dimissione precoce
Il paziente ha mostrato un decorso favorevole, con riduzione dei tempi di degenza e dimissione in tempi brevi rispetto agli standard abituali, riprendendo rapidamente la propria autonomia.
Organizzazione del percorso clinico
Il protocollo adottato ha puntato a ridurre la permanenza in ospedale e a migliorare la gestione del recupero. L’impiego della chirurgia robotica ha rappresentato un elemento centrale nell’evoluzione del trattamento.
Le dichiarazioni
“Questo caso non si distingue solo per la sua rara riuscita, ma per l'innovazione che ha portato - commenta Dal Moro - Per la prima volta è stato costruito un modello tridimensionale personalizzato del rene malato, utilizzato per un trattamento su misura, che ha reso possibile l'applicazione di una medicina altamente personalizzata. La chirurgia robotica, ancora non adottata da tutti i centri ospedalieri italiani, è stata scelta per le sue potenzialità superiori nel garantire una cura ottimale. Inoltre, è stato progettato un percorso clinico che ha ridotto in modo significativo la degenza ospedaliera, contribuendo a migliorare l'esperienza del paziente".
“L'équipe del professor Dal Moro ha dimostrato concretamente che quando la tecnologia incontra la competenza e la dedizione si può davvero cambiare il destino delle persone. Credo che oggi non sarà un punto di arrivo bensì di partenza, per una sanità che non si arrende, che si rinnova quotidianamente, che ha il coraggio di esplorare confini”.