Chiama il 112 in lacrime: i Carabinieri arrivano a casa sua e scoprono che era ricercato

Chiama il 112 senza motivo a Padova: i Carabinieri scoprono un mandato di cattura internazionale e lo arrestano.

05 gennaio 2026 12:02
Chiama il 112 in lacrime: i Carabinieri arrivano a casa sua e scoprono che era ricercato -
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PADOVA – Chiama il 112 segnalando un’emergenza, ma all’arrivo delle pattuglie la situazione prende una piega del tutto inattesa: l’uomo che aveva richiesto l’intervento era ricercato a livello internazionale. È quanto accaduto nelle prime ore della mattinata a Padova, dove i Carabinieri hanno proceduto all’arresto di uno straniero su cui pendeva un mandato di cattura internazionale.

La chiamata al 112 e l’intervento delle pattuglie

Intorno alle 8 del mattino, alla Centrale Operativa del 112 è arrivata una chiamata da parte di uno straniero con accento dell’Est, che, in evidente stato di agitazione, richiedeva un intervento urgente senza però riuscire a spiegare il motivo dell’allarme. Le difficoltà nel comunicare e il tono concitato hanno fatto temere che l’uomo potesse trovarsi in grave pericolo.

Dopo aver localizzato l’utenza, la centrale ha disposto l’invio di due pattuglie dell’Arma presso l’indirizzo segnalato.

L’incontro nell’appartamento e l’atteggiamento minaccioso

I militari hanno fatto accesso in un condominio, dove, all’interno di un appartamento, sono stati accolti da un uomo in lacrime. In casa era presente anche un coinquilino. Nel corso del controllo, l’uomo ha iniziato ad assumere un atteggiamento minaccioso nei confronti dei carabinieri e ha fornito generalità poi rivelatesi false.

A quel punto è stato deciso di accompagnarlo in caserma per gli accertamenti di rito.

La scoperta del mandato di cattura internazionale

Sottoposto a fotosegnalamento, è emerso che si trattava di un cittadino moldavo di 27 anni, sul quale gravava un provvedimento di arresto internazionale emesso dall’Autorità giudiziaria moldava nel dicembre 2024. L’uomo era ricercato per reati contro il patrimonio commessi nel Paese d’origine.

Il 27enne deve scontare una condanna definitiva a tre anni di reclusione.

L’arresto e il trasferimento in carcere

Alla luce degli accertamenti, l’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Padova, dove rimane a disposizione della Corte d’Appello di Venezia per le procedure successive.

Oltre all’esecuzione del mandato di cattura, lo straniero è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale, falsa attestazione a pubblico ufficiale e procurato allarme. Un intervento nato da una richiesta di aiuto si è così concluso con l’individuazione e l’arresto di un ricercato internazionale.

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