Beccati con oltre 45 chili di rame in auto dopo il colpo in casa: arrestati

Due uomini arrestati dopo un intervento dei Carabinieri: sequestrati oltre 45 kg di rame sottratti da un’abitazione.

26 gennaio 2026 16:06
Beccati con oltre 45 chili di rame in auto dopo il colpo in casa: arrestati -
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CAZZANO DI TRAMIGNA (VERONA) – È scattato nelle prime ore del mattino di sabato 24 gennaio l’intervento dei Carabinieri che ha portato all’arresto di due uomini, un 52enne e un 45enne, gravemente indiziati di un colpo messo a segno ai danni di un’abitazione privata.

L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo di San Bonifacio, attivati dopo una segnalazione giunta al 112 Numero Unico d’Emergenza per un episodio sospetto avvenuto nel territorio comunale.

Secondo quanto ricostruito, la Centrale Operativa di San Bonifacio ha immediatamente inviato una pattuglia dopo la chiamata di allarme. Durante le ricerche, nei pressi di via Circonvallazione a Soave, i militari hanno incrociato un veicolo che procedeva in senso opposto rispetto alla loro direzione di marcia.

A seguito di una rapida inversione, l’equipaggio è riuscito a raggiungere e bloccare l’autovettura, procedendo all’identificazione degli occupanti: un 52enne residente a Milano e un 45enne di origini venete, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

In considerazione delle indicazioni ricevute dalla Centrale Operativa e delle circostanze di tempo e luogo, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione del veicolo. All’interno dell’auto sono stati rinvenuti e sequestrati oltre 45 chilogrammi di tubazioni in rame, per un valore stimato di diverse centinaia di euro.

Gli accertamenti successivi hanno permesso di stabilire che il materiale recuperato era stato asportato poco prima da una casa situata proprio a Cazzano di Tramigna.

I due soggetti sono stati quindi tratti in arresto e, informata la Procura della Repubblica di Verona, condotti presso le camere di sicurezza del Comando Compagnia di San Bonifacio, dove sono rimasti in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata successiva, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, i due arrestati sono comparsi davanti al Giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato l’arresto. L’udienza è stata rinviata a marzo 2026 per la concessione dei termini a difesa, con l’applicazione per entrambi della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

Come previsto dalla normativa vigente, si precisa che il provvedimento è stato adottato d’iniziativa dal Comando procedente e che, in base al principio di presunzione di innocenza, la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna o provvedimenti equivalenti.

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