Serra di marijuana nel garage di casa: smascherata "attività di famiglia"
Blitz antidroga nel Rodigino: padre e figlio arrestati per coltivazione e spaccio di marijuana.
CASTELNOVO BARIANO (ROVIGO) – Un garage trasformato in una serra altamente attrezzata per la coltivazione di marijuana e un’abitazione utilizzata come base operativa per il confezionamento e lo stoccaggio della sostanza. È quanto hanno scoperto i militari dell’Arma dei Carabinieri nel corso di un’operazione antidroga che ha portato all’arresto in flagranza di un padre di 66 anni e del figlio di 45, entrambi residenti nel comune polesano.
L’intervento è stato eseguito dai Carabinieri della stazione di Castelmassa, con il supporto dell’Aliquota Radiomobile e del Nucleo Cinofili di Torreglia, su disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo, che ha emesso un decreto di perquisizione domiciliare con contestuale sequestro.
Il blitz nell’abitazione
Durante il controllo nell’abitazione situata nel centro altopolesano, i militari si sono trovati davanti a una struttura ben organizzata. Il garage era stato trasformato in una serra indoor, dotata di sistemi avanzati per la coltivazione: lampade a led, impianti di aerazione, ventole, timer e fertilizzanti.
All’interno sono state individuate 15 piante di marijuana in crescita, curate con attenzione per garantire una produzione costante. L’assetto della serra ha subito evidenziato un’attività non occasionale ma strutturata.
Droga nascosta in tutta la casa
Determinante anche il contributo del cane antidroga, che ha consentito di individuare ulteriori quantitativi di sostanza già pronta. Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati circa 340 grammi di marijuana, suddivisi in cinque barattoli di vetro e nascosti in vari punti dell’abitazione.
La droga era stata occultata con cura in diversi ambienti: dalla dispensa del soggiorno alla camera da letto, fino all’interno del divano, segno di un’organizzazione attenta anche alla fase di conservazione.
Il laboratorio per il confezionamento
Le indagini hanno portato anche al rinvenimento di un ulteriore quantitativo: nel giardino, sotterrato, è stato trovato un sacchetto contenente 277 grammi di residui vegetali riconducibili alla marijuana.
A rafforzare il quadro accusatorio, la presenza di tutto il materiale necessario per la preparazione delle dosi: bilancini di precisione, macchina per il sottovuoto, buste in cellophane e numerosi contenitori in vetro utilizzati per lo stoccaggio.
Un insieme di elementi che ha confermato l’ipotesi investigativa di una attività di spaccio organizzata.
Arresto, convalida e misura cautelare
Gli stupefacenti e le attrezzature – inclusa la struttura della serra – sono stati posti sotto sequestro. I due uomini, dopo le procedure di identificazione, sono stati inizialmente condotti presso la casa circondariale di Rovigo.
Nelle 48 ore successive, la Procura ha ottenuto dal Tribunale la convalida dell’arresto e l’applicazione di una misura cautelare personale, ritenendo concreto il rischio di reiterazione del reato.
Il giudice ha però disposto una misura meno afflittiva: l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per cinque giorni alla settimana. Di conseguenza, padre e figlio sono stati rimessi in libertà, non essendo detenuti per altre cause.