Migliaia di litri di carburante rubati: smantellata banda hi-tech, ecco come agiva

Banda smantellata tra Padova e Vicenza: clonavano carte carburante con microcamere e skimmer. Sequestri e indagini.

23 marzo 2026 15:06
Migliaia di litri di carburante rubati: smantellata banda hi-tech, ecco come agiva -
Condividi

PADOVA/VICENZA – Un sistema sofisticato, studiato nei dettagli per colpire aziende e cittadini. È quello scoperto dalla Procura di Padova, che ha portato all’individuazione di un gruppo di otto uomini accusati di aver messo in piedi un giro illecito legato alla clonazione di carte carburante.

Il sistema: microcamere e skimmer

Il meccanismo utilizzato era tanto semplice quanto efficace: i malviventi installavano sui distributori automatici dispositivi skimmer e microtelecamere.

  • gli skimmer copiavano i dati della banda magnetica delle carte

  • le microcamere registravano i codici PIN digitati dagli utenti

In questo modo riuscivano a ottenere tutte le credenziali necessarie per effettuare rifornimenti a spese delle vittime.

L’inchiesta partita da anomalie notturne

Le indagini sono partite dalla segnalazione di un gestore nel Vicentino, insospettito da erogazioni anomale di carburante, sempre molto elevate e concentrate nelle ore notturne.

I controlli dei Carabinieri hanno permesso di scoprire che il sistema era attivo in diversi distributori tra le province di Padova e Vicenza.

Migliaia di litri di gasolio sottratti

Secondo quanto ricostruito, tra ottobre 2025 e gennaio 2026 il gruppo avrebbe sottratto decine di migliaia di euro in carburante, prelevando grandi quantità di gasolio utilizzando carte clonate.

Il sospetto degli inquirenti è che il carburante venisse anche rivenduto, generando un consistente profitto illecito.

Perquisizioni e sequestri

Nei giorni scorsi sono scattate le perquisizioni nelle province di Padova, Treviso, Vicenza e Belluno.

Il bilancio:

  • 1.800 litri di gasolio sequestrati in 72 taniche

  • 12.300 euro in contanti ritenuti provento illecito

  • telefoni cellulari, computer e altro materiale utile alle indagini

Indagini ancora in corso

Gli investigatori stanno ora approfondendo l’eventuale estensione del fenomeno ad altre aree e il possibile coinvolgimento di ulteriori soggetti.

Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: le responsabilità degli indagati saranno accertate solo con sentenza definitiva.

Segui Veneto Today