Dalla chiesa di San Francesco a Berlino: doppio premio per 593 Studio

La Cappella della Riconciliazione di Treviso premiata all’iF Design Award e selezionata a Berlino.

03 marzo 2026 11:54
Dalla chiesa di San Francesco a Berlino: doppio premio per 593 Studio -
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TREVISO - Il progetto della Cappella della Riconciliazione nella chiesa di San Francesco, a Treviso selezionato tra le diecimila candidature all’ “If Design Award”, premio internazionale e dalla rassegna “da! Architektur in und aus Berlin”. L’intervento firmato dallo studio trevigiano sarà esposto al Living Berlin dal 13 marzo e premiato sul palco il 27 aprile. Michele Sbrissa, il Ceo di 593 STUDIO: “Riconoscimenti che premiano la qualità di un lavoro paziente e condiviso in cui committenza, Soprintendenza e artigiani hanno lavorato perseguendo un obiettivo comune”.

Dalle volte affrescate del Duecento alla scena internazionale di Berlino. Il progetto della Cappella della Riconciliazione nella chiesa di San Francesco a Treviso varca i confini italiani e vince due riconoscimenti molto importanti in Germania.

Il primo e più importante è “iF DESIGN AWARD”. Si tratta di un premio di design internazionale, che ha visto premiato 593 STUDIO per la categoria interior architecture. Il riconoscimento sarà consegnato il prossimo 27 aprile nel corso di una notte di gala tra le più ambite: solitamente partecipano archistar, l’anno scorso c’era Norman Foster. Con oltre 10.000 candidature provenienti da 68 Paesi, l’iF DESIGN AWARD è dal 1954 una delle competizioni più ambite al mondo per l’eccellenza creativa. È un premio di carattere internazionale che interessa prodotti di design in senso "ampio", a scegliere i premiati una giuria indipendente composta da 129 tra i esperti internazionali di design e sostenibilità. 593 STUDIO è stata scelta nel settore disciplina Interior Architecture e categoria Public Interior.

L’altro riconoscimento è la mostra “da! Architektur in und aus Berlin 2026” (Architettura a Berlino e da Berlino, ndr), una delle più autorevoli piattaforme europee dedicate alla cultura del progetto. Tra sessanta opere selezionate da una commissione indipendente della Camera degli Architetti di Berlino, spicca l’intervento firmato da 593 STUDIO, guidato dall’architetto Michele Sbrissa, che ha saputo trasformare uno spazio di penitenzieria in un luogo contemporaneo di raccoglimento e dialogo, nel pieno rispetto della memoria storica.

La rassegna, ospitata dal 13 marzo al 25 aprile negli spazi di Living Berlin, rappresenta dal 1999 una vetrina d’eccellenza per i membri dell’Ordine degli Architetti di Berlino e del Brandeburgo. L’inclusione del progetto trevigiano non è soltanto una selezione espositiva: è il riconoscimento di una visione capace di coniugare restauro, ricerca materica e interpretazione teologica dello spazio sacro. Ogni anno, infatti, una commissione di selezione indipendente sceglie i migliori progetti, che sono inoltre pubblicati nell'annuario che accompagna la mostra, “Architecture Berlin | Building Berlin”, che è disponibile in libreria.

Il recente restauro della Chiesa di San Francesco a Treviso, edificata nel 1270 e oggi affidata ai Frati Minori Conventuali, torna così alla ribalta (in scheda i dettagli del progetto, ndr). Questo intervento ha riguardato i paramenti murari delle cappelle adibite a penitenzieria, la ricollocazione di un frammento di affresco raffigurante la Madonna col Bambino e l’inserimento di nuovi volumi lignei sempre negli spazi adibiti a penitenzieria. L’intervento, su una superficie complessiva di 35,75 metri, ha comportato una trasformazione significativa dello spazio della penitenzieria, che ha visto la rimozione dei confessionali esistenti per creare un ambiente dedicato alla preghiera e al raccoglimento.

«Essere selezionati per questi due premi in Germania rappresenta per noi un riconoscimento che va oltre il singolo progetto», commenta Michele Sbrissa, Ceo di 593 STUDIO. «La Cappella della Riconciliazione nasce dall’ascolto di una comunità e dalla volontà di tradurre in architettura un nuovo modo di vivere il sacramento, come esperienza di dialogo e accoglienza. Portare a Berlino un intervento realizzato a Treviso, in un contesto storico del 1270, significa dimostrare che il patrimonio non è un’eredità immobile, ma una materia viva. Questi premi valorizzano il lavoro del team e di tutti gli artigiani che hanno contribuito con competenza e sensibilità».


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