Caorle, l’appello di Legambiente: “più rinnovabili per garantire pace e futuro”

A Caorle Legambiente Veneto rilancia la sfida: più energie rinnovabili per indipendenza, ambiente e pace globale.

29 marzo 2026 16:00
Caorle, l’appello di Legambiente: “più rinnovabili per garantire pace e futuro” -
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CAORLE – Un messaggio chiaro e deciso arriva dal litorale veneto: accelerare sulle energie rinnovabili per costruire un futuro più sostenibile e stabile. È questo il cuore dell’appello lanciato da Legambiente Veneto durante l’assemblea annuale che ha riunito 70 delegati provenienti da tutta la regione.

Nel corso del fine settimana, Caorle ha ospitato il tradizionale incontro dei circoli veneti dell’associazione ambientalista, con la partecipazione di 35 realtà attive in tutte le province. Alla due giorni ha preso parte anche il direttore nazionale di Legambiente, Giorgio Zampetti.

Al centro del dibattito, due temi cruciali: adattamento ai cambiamenti climatici e transizione energetica. Una riflessione che si inserisce in un contesto più ampio, segnato da tensioni internazionali e dalla necessità di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, come evidenziato anche nell’analisi sull’impatto della guerra in Iran su imprese e famiglie del Nordest.

Lo slogan scelto – “più rinnovabili più pace” – rappresenta una visione precisa: aumentare la produzione di energia pulita significa ridurre la dipendenza da dinamiche geopolitiche instabili, contribuendo a un sistema economico più equo e resiliente.

Secondo Legambiente, la transizione energetica non è più una scelta rimandabile, ma una necessità urgente. Continuare a basare lo sviluppo su combustibili fossili significa perpetuare un modello che alimenta crisi ambientali e tensioni globali.

Un tema strettamente collegato anche alle sfide economiche del territorio, come dimostrano le difficoltà legate ai rincari dell’energia raccontate nel focus sulle bollette in aumento in Friuli Venezia Giulia.

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Il presidente regionale Luigi Lazzaro ha ribadito una linea chiara: basta immobilismo, servono azioni concrete e immediate. L’approccio dell’associazione si fonda su un ambientalismo definito “scientifico”, che punta a soluzioni realizzabili e condivise.

Tre le parole chiave:

  • come realizzare impianti sostenibili e integrati nel territorio

  • qui, coinvolgendo direttamente le comunità locali

  • subito, perché il tempo per intervenire è ormai limitato

Opporsi a ogni progetto senza alternative, secondo Legambiente, significa difendere un sistema ormai superato e responsabile della crisi attuale.

La transizione verso un modello più sostenibile riguarda da vicino anche il Veneto e il Nordest, territori sempre più impegnati su innovazione, ambiente e sviluppo. Un percorso che si intreccia con iniziative locali e nazionali, come i progetti di riqualificazione e sostenibilità urbana descritti anche nel caso di Udine e i nuovi investimenti nei quartieri.

Da Caorle arriva quindi un segnale forte: il cambiamento è inevitabile e va guidato, con responsabilità e visione. Una sfida che coinvolge istituzioni, imprese e cittadini, chiamati a costruire insieme un futuro energetico più pulito e sicuro.

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