Campionati del mondo di Museto, numeri mai visti: in gara 75 norcini da quattro regioni

Record di partecipanti ai Campionati del mondo di museto: 75 norcini da quattro regioni in gara a Casa Riese.

14 gennaio 2026 11:47
Campionati del mondo di Museto, numeri mai visti: in gara 75 norcini da quattro regioni -
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Entra nel vivo l’ottava edizione della Festa del Museto, è la quinta volta per il campionato del mondo che mette in competizione i migliori norcini. Organizza l’Ingorda Confraternita del Museto, sodalizio di cultori del suino nato a Riese Pio X, nel Trevigiano, e guidato dal Gran Norcino Matteo Guidolin. Il grande evento il 17 gennaio a Casa Riese, oltre trecento persone alla cena-show. Gara tra tre regioni e dieci province, da Udine a Pavia, passando per il Veneto: è uno dei 15 eventi di Porcomondo!, il più importante festival italiano sul mondo del suino.

Il campione in carica è Davide Mion della storica locanda “Alla Speranza” di Castelfranco Veneto. È cresciuto coi maiali nell’osteria di famiglia, aperta nel 1966 a ridosso delle mura cittadine. Per oltre trent’anni ha imparato i segreti del museto, istruito prima dal nonno e poi dal padre. Rispetta l’ortodossia: cotenna e spolpo di testa, solo sale e pepe, nessun’altra spezia. Ha vinto per due volte consecutive ed è chiamato ora a difendere il titolo.

Entra nel vivo il campionato del mondo del museto organizzato dall’Ingorda Confraternita. Gli sfidanti non mancano: nuovo record di partecipanti, con 75 norcini provenienti da 4 regioni e 10 province. Dal Veneto arrivano concorrenti da Treviso, Vicenza, Padova, Belluno e Venezia; dal Friuli Venezia Giulia Udine e Pordenone; dal Trentino Alto Adige Trento; dalla Lombardia Cremona e Pavia.

I finalisti sono stati scelti nelle prime semifinali alla Caneva dei Biasio di Riese Pio X. Alla finalissima del 17 gennaio saranno presenti anche la Confraternita del Sguazet di Albiano, la Confraternita del Gnoco co la fioreta di Recoaro Terme e la Confraternita del Clinto.

La finalissima sarà ospitata da Casa Riese, che accoglierà a cena oltre trecento persone (evento sold out in pochissime ore), tra degustazioni ed evento-show. In giuria, volti noti ed esperti del settore.

La Festa del Museto è uno dei 15 appuntamenti di Porcomondo!, festival che da sette anni promuove la cultura enogastronomica con degustazioni, competizioni e convegni.

«Il valore del Museto risiede nella sua capacità di fare comunità», afferma Matteo Guidolin. «È un insaccato “povero” diventato simbolo di un lusso autentico: tempo, pazienza e condivisione».

Prima di Mion aveva vinto Luigi Fabian, figura storica dell’agricoltura e dell’allevamento, affiancato dal norcino Giorgio Squizzato. Nell’albo d’oro figurano anche Pierluigi De Meneghi, Luciano Ceccato e i The Kings of Matcha di Montebelluna.

Per la prima volta, nel 2026, la Confraternita ha organizzato pre-selezioni interregionali in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Lombardia, trasformando l’evento in un laboratorio di confronto tra le migliori tradizioni norcine del Nord Italia.

Il 10 e 11 gennaio protagonisti Friuli e Trentino. A Bannia di Fiume Veneto si è svolto il Campionato Friulano, con 18 produttori e 250 ospiti. Ha vinto Gianpietro Pasut, davanti alla Latteria del Titti e ad Andrea Verocai, con una giuria che ha visto la presenza dell’Onorevole Vania Gava e del consigliere regionale Simone Polesello.

Ad Albiano si è tenuta la prima edizione del Campionato Trentino, vinta dall’Azienda Agricola Le Mandre di Bedollo, seguita da Emanuele Bertoldi e Gianni Froner e dall’Antica Osteria Morelli. Presente anche una rappresentanza lombarda, da Cremona a Pavia, a conferma del valore del museto artigianale come ponte culturale tra territori.

SCHEDA DI APPROFONDIMENTO – IL MUSETO
Nel cuore dell’inverno, il Museto rappresenta il vessillo di una civiltà contadina fondata sul non sprecare nulla. Prodotto con carne del muso del maiale, è ricco di collagene e si distingue per la sua consistenza. Legato al rito della maialata e alla festa di Sant’Antonio Abate, si differenzia dal cotechino per dolcezza e struttura. La cottura è lenta e richiede pazienza; gli abbinamenti tradizionali includono brovada, cren, polenta e purè. Oggi vive una nuova stagione grazie a iniziative come il Campionato del Mondo del Museto, veri e propri laboratori di resistenza culturale.

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