Bvr Banca Veneto Centrale: utile a 70,5 milioni e 5 milioni al fondo beneficenza

Il Cda approva i conti da portare in assemblea il 17 maggio a Vicenza: crescita patrimoniale, sostegno a 1.000 progetti e focus su giovani e sostenibilità.

20 aprile 2026 09:24
Bvr Banca Veneto Centrale: utile a 70,5 milioni e 5 milioni al fondo beneficenza -
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VICENZA — Un utile netto di 70,5 milioni di euro, un patrimonio in aumento e un impegno che punta a trasformare i risultati economici in ricadute concrete per le comunità locali. Bvr Banca Veneto Centrale archivia un 2025 definito “solido” dal Consiglio di Amministrazione, che ha esaminato i dati di bilancio destinati ora al voto dell’Assemblea dei Soci, convocata domenica 17 maggio al Centro Congressi della Fiera di Vicenza.

La banca — oltre 20.000 Soci, 127.000 clienti e 85 filiali tra Veneto ed Emilia-Romagna — chiude l’esercizio con un totale attivo di 4,6 miliardi di euro e un margine di intermediazione pari a 157,7 milioni. Il patrimonio netto raggiunge i 507 milioni, in crescita del 14,3% rispetto a dicembre 2024, mentre il CET1 supera il 35%, parametro che rafforza ulteriormente la solidità dell’istituto. Sul fronte della qualità del credito, la copertura dei crediti deteriorati si attesta al 97% e l’NPL ratio netto scende allo 0,10%.

Raccolta in crescita e più credito all’economia locale

Il trend positivo prosegue anche sulla raccolta complessiva, in aumento dell’8% fino a 6,1 miliardi di euro, con 2,3 miliardi di raccolta indiretta. Gli impieghi netti verso la clientela superano i 2,3 miliardi (+5,5% su fine 2024) e restano concentrati sul tessuto economico del territorio: famiglie, piccole e medie imprese, associazioni ed enti locali.

In crescita anche le commissioni nette (+1,4%), sostenute dallo sviluppo del risparmio gestito, della bancassicurazione, del credito al consumo e dei servizi di pagamento, segnali di un modello sempre più orientato a consulenza e servizi.

Comunità e mutualità: 1.000 progetti sostenuti e 5 milioni proposti al fondo

Accanto ai numeri, Bvr rivendica la dimensione cooperativa dell’attività. Nel corso del 2025 l’istituto ha destinato risorse a beneficenza, liberalità e sponsorizzazioni, sostenendo circa 1.000 progetti tra sociale, cultura, sport e iniziative di promozione del territorio. A queste erogazioni si aggiunge la proposta di destinare 5 milioni di euro dell’utile al fondo beneficenza e mutualità.

La presenza resta capillare: 49 filiali in provincia di Vicenza, 12 nel Rodigino, 12 nel Veronese, 10 nel Padovano e una nelle province di Ferrara e Treviso. Una rete che, secondo la banca, punta sulla prossimità e sul rapporto diretto con le comunità.

Sanità, giovani, formazione e sostenibilità

Tra i capitoli di sostegno al territorio rientra anche l’attenzione al sistema sanitario locale, con il supporto a cinque Fondazioni legate a strutture ospedaliere e contributi per l’acquisto di mezzi di trasporto, anche attrezzati, per persone con difficoltà o disabilità.

Sul fronte giovani e formazione, la banca conferma borse di studio per i figli dei Soci, il supporto a percorsi accademici e programmi di educazione finanziaria nelle scuole che nel 2025 hanno coinvolto circa 1.600 studenti. Nell’anno hanno inoltre avviato l’operatività la Fondazione Bvr Banca Veneto Centrale e la Mutua Insieme ETS, indicate come strumenti per iniziative di bene comune.

La crescita della fiducia si riflette anche nella base sociale: nel 2025 i nuovi Soci sono stati 1.341. L’organico conta 595 collaboratori, considerati dalla banca un presidio essenziale per la relazione con Soci e clienti. Prosegue infine l’impegno sulla sostenibilità: finanziamenti per l’efficientamento energetico delle abitazioni, supporto alla mobilità elettrica e investimenti in fondi etici.

«Il bilancio 2025 conferma la capacità della banca di coniugare risultati solidi e attenzione concreta al territorio», sottolinea il direttore generale Claudio Bertollo, indicando nel lavoro del personale il fattore determinante del risultato. Sulla stessa linea il presidente Maurizio Salomoni Rigon: «Essere una banca cooperativa significa mettere al centro le persone e il territorio, trasformando ogni risultato in un’occasione di crescita condivisa».

L’Assemblea del 17 maggio — oltre all’approvazione del bilancio — sarà anche un momento di incontro per la compagine sociale, con il tradizionale pranzo dedicato ai Soci. Un appuntamento che, nelle intenzioni dell’istituto, rinnova il legame tra banca e comunità.

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