Gilet ad alta visibilità ai cittadini sentinella: parte la nuova fase del progetto comunale

Brendola consegna i gilet a 202 volontari del Controllo del Vicinato: sicurezza partecipata e collaborazione con le Forze dell’Ordine.

17 gennaio 2026 15:05
Gilet ad alta visibilità ai cittadini sentinella: parte la nuova fase del progetto comunale -
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BRENDOLA – Una rete civica sempre più strutturata, riconoscibile e presente sul territorio. Il progetto del Controllo del Vicinato compie un nuovo passo avanti con la consegna ufficiale dei gilet verdi ad alta visibilità ai 202 volontari che hanno aderito all’iniziativa promossa dal Comune.

La cerimonia si è svolta questa mattina nella Sala Consiliare del Municipio, alla presenza del sindaco Bruno Beltrame e del vicesindaco con delega alla Sicurezza Alessandra Stenco. I volontari indosseranno i gilet con fasce catarifrangenti e la scritta sul retro “Controllo di Vicinato – Comune di Brendola”, diventando così facilmente riconoscibili durante le attività di osservazione del territorio, sempre svolte previo coordinamento con le Forze dell’Ordine.

Un progetto nato dal basso e cresciuto nel tempo

Avviato in forma sperimentale nel 2022, il Controllo del Vicinato è oggi una realtà consolidata: 6 gruppi attivi, 202 cittadini coinvolti e circa 140 famiglie partecipanti. Un modello fondato sull’osservazione informale delle aree di residenza e sulla segnalazione tempestiva di situazioni anomale o sospette alle autorità competenti.

Ogni gruppo è dotato di un coordinatore e di un vice, incaricati di mantenere i contatti con i partecipanti, l’Amministrazione comunale e le Forze dell’Ordine. I loro nominativi sono stati trasmessi alla Prefettura, che ha richiesto anche l’organizzazione di giornate formative dedicate a tutti i volontari.

Cartelli, distintivi e presenza visibile sul territorio

Per rafforzare l’effetto deterrente, il Comune ha acquistato e installato appositi cartelli con il logo del progetto, posizionati nelle zone interessate. Molti residenti hanno inoltre scelto di collocare piccoli distintivi accanto ai numeri civici, segnalando visivamente che l’area è presidiata dalla rete civica.

L’obiettivo è chiaro: far comprendere a chiunque transiti nel quartiere che ogni movimento è attenzionato, contribuendo così a scoraggiare comportamenti illeciti.

Le parole del sindaco e dell’assessore

«Il Comune di Brendola – ha sottolineato il sindaco Beltrame – sostiene convintamente questa forma di sicurezza partecipata, che coinvolge i cittadini in modo auto-organizzato e in cooperazione con le Forze dell’Ordine. È uno strumento efficace di prevenzione dei reati, ma anche un’importante occasione di coesione sociale, capace di rafforzare i rapporti di vicinato e l’aiuto reciproco, con particolare attenzione verso le persone fragili».

Sulla stessa linea l’assessore Stenco: «Qui a Brendola sono stati gli stessi cittadini a sentire l’esigenza di attivarsi. Dove il progetto è operativo abbiamo registrato un calo netto, in molti casi quasi totale, dei furti in abitazione e degli episodi di microcriminalità. La collaborazione con le Forze dell’Ordine è fondamentale e rappresenta il vero valore aggiunto dell’iniziativa».

Le zone già coinvolte

Attualmente il Controllo del Vicinato è operativo nelle seguenti aree:

  • via Giardino

  • via Vico

  • via Sarpi

  • via Bruno

  • via Sella

  • Zona Musicisti Nord (vie Bellini, Monteverdi, Albinoni, Puccini, vicoli Cilea e Donizetti)

  • Vò di Brendola (vie Don Angelo Vignaga, Buonarroti, Scamozzi)

Nuovi gruppi sono in fase di costituzione in altre zone del territorio comunale.

Regole chiare e nessun rischio per i volontari

L’attività dei partecipanti non prevede alcuna forma di intervento diretto: si tratta esclusivamente di osservazione e comunicazione di fatti e circostanze ritenuti rilevanti. I volontari non assumono responsabilità operative e devono evitare comportamenti imprudenti, iniziative autonome o qualsiasi tipo di pattugliamento, individuale o collettivo.

Anche le Forze dell’Ordine possono, a loro volta, segnalare situazioni di attenzione ai gruppi locali affinché vengano monitorate e condivise in modo corretto.

La testimonianza di chi c’era dall’inizio

A portare la propria esperienza è stato Luciano Mussolin, ex sindaco di Brendola e coordinatore della zona di via Giardino: «Dal 2022, da quando abbiamo creato il primo gruppo, nella nostra area si respira un clima diverso. Ci sentiamo più tranquilli, anche grazie al contatto diretto con le Forze dell’Ordine. Speriamo che il progetto continui ad estendersi ad altre parti del paese».

Un sistema integrato con la videosorveglianza

Il Controllo del Vicinato si affianca al sistema comunale di videosorveglianza, creando una rete di prevenzione mista, tecnologica e umana, capace di rendere più rapidi gli interventi e più efficace il presidio del territorio.

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