Bintar Gospel Festival, l’Altopiano canta con l’America: edizione da record
Bintar Gospel Festival 2025/2026 chiude con tutti i concerti sold out tra Roana e le frazioni dell’Altopiano.
ROANA – Si chiude con un bilancio estremamente positivo la nona edizione del Bintar Gospel Festival, il primo festival di gospel americano di montagna, promosso dal Roana. Dal 27 dicembre 2025 al 5 gennaio 2026, ogni appuntamento ha registrato il tutto esaurito, confermando una partecipazione costante e trasversale lungo l’intero calendario.
Tra chiese, teatri e piazze di Roana e delle sue frazioni, il festival ha scandito le giornate delle festività con serate di grande partecipazione, trasformando l’ascolto in una esperienza collettiva capace di unire residenti e visitatori.
Un’identità forte: il gospel alle origini
Alla base del Bintar Gospel Festival c’è una scelta precisa e identitaria: portare sull’Altopiano il gospel così come nasce e vive negli Stati Uniti, nel contesto culturale che lo ha generato. Il progetto affonda le radici nelle affinità tra la comunità cimbra e la comunità creola del Delta del Mississippi, da cui è maturata l’idea che la montagna potesse diventare la casa ideale di un festival dedicato alla tradizione gospel più autentica.
Un ponte tra comunità lontane che, attraverso la musica, scoprono punti di contatto profondi e inaspettati, costruendo relazioni e senso di appartenenza.
Dal Mississippi all’Altopiano: i protagonisti
Nel corso dell’edizione 2025/2026, cori e artisti hanno portato sul palco diverse declinazioni del gospel, mettendo in dialogo spiritualità, musica e comunità.
L’apertura nella chiesa di Roana è stata affidata ai Real Gospel New Orleans, espressione diretta della tradizione di New Orleans. Al Teatro Palladio di Cesuna il pubblico ha seguito con grande interesse l’incontro tra gospel e smooth jazz di Nathan Mitchell & The Voices of Inspiration.
Al Palazzetto di Canove spazio alla dimensione soul e contemporanea con God’s Angels – Soul of Gospel Revue, mentre le serate conclusive hanno attraversato Camporovere, Treschè Conca e Mezzaselva, portando il festival nei luoghi simbolo dell’Altopiano.
Le serate finali e il ritorno alle radici
Grande attenzione ha accompagnato il percorso di Cedric Shannon Rives, tra gospel contemporaneo e ministero, così come l’energia collettiva della Rusty Brass Band, che ha trasformato la piazza di Treschè Conca in un momento di festa condivisa.
La chiusura nella chiesa di Mezzaselva ha riportato il festival alla sua dimensione più intima e spirituale, con The Women of God, formazione che ha simbolicamente ricondotto il Bintar alle sue radici più profonde.
Un’abitudine felice per l’Altopiano
Il successo dell’edizione 2025/2026 racconta soprattutto la maturità di un progetto culturale che, anno dopo anno, è diventato una consuetudine attesa per chi vive l’Altopiano e per chi lo sceglie durante le festività. Serate diverse per atmosfere e scenari, ma unite da uno stesso filo conduttore: la condivisione.