Banca delle Terre Venete contro i tumori pediatrici: borsa di ricerca da 35mila euro | VIDEO

Banca delle Terre Venete sostiene una borsa di ricerca da 35mila euro per cure personalizzate nei tumori pediatrici.

29 gennaio 2026 14:51
Banca delle Terre Venete contro i tumori pediatrici: borsa di ricerca da 35mila euro | VIDEO -
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VEDELAGO/VICENZA  – Ci sono territori in cui il valore delle persone diventa la vera ricchezza. È da questa consapevolezza che nasce la scelta di Banca delle Terre Venete di sostenere il percorso di una ricercatrice che da queste terre proviene e che oggi dedica il proprio talento ai bambini più fragili. Il Consiglio di amministrazione della banca del gruppo BCC Iccrea ha infatti deliberato il finanziamento di una borsa di ricerca alla dottoressa Elena Mariotto, assegnata per merito attraverso l’annuale bando pubblico di Fondazione Veronesi. La ricercatrice, nata a Conegliano, potrà così portare avanti il suo progetto di ricerca della durata di dodici mesi per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i bambini malati di tumore. Una decisione nata dal desiderio di restituire alla comunità ciò che la comunità stessa esprime in termini di talento, impegno e responsabilità.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina nella sede di Fanzolo di Vedelago (TV), nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi ETS, della ricercatrice Elena Mariotto, Gianfranco Sasso e Pietro Pignata, Presidente e Vicepresidente Vicario di Banca delle Terre Venete. L’iniziativa rappresenta la prima collaborazione tra la Banca e la Fondazione ed esprime la volontà dell’istituto di investire in progetti ad alto valore sociale e scientifico.

IL PROGETTO DI RICERCA

La borsa, del valore di 35mila euro, permetterà ad Elena Mariotto di portare avanti un progetto presso la Fondazione Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza di Padova. L’obiettivo è sviluppare uno screening farmacologico personalizzato per individuare trattamenti più efficaci per i bambini affetti da tumori pediatrici ad alto rischio o in recidiva.

Il metodo prevede l’analisi, direttamente sulle cellule tumorali del paziente, della sensibilità ai diversi farmaci disponibili, al fine di identificare le terapie più efficaci per i pazienti resistenti ai protocolli standard, valutare combinazioni innovative con effetto sinergico, aumentare la probabilità di successo terapeutico riducendo l’utilizzo di dosi elevate di chemioterapici e prevenire la comparsa di resistenze. Un approccio di medicina personalizzata che risponde a una delle principali sfide dell’oncologia pediatrica contemporanea.

UNA RICERCATRICE DEL TERRITORIO

Elena Mariotto, dopo la laurea in Genetica presso l’Université Paris Diderot e il PhD in Medicina dello sviluppo e Scienze della Programmazione Sanitaria all’Università di Padova, opera oggi nel contesto di una delle eccellenze italiane nella ricerca pediatrica. Il suo percorso rappresenta un esempio di competenza scientifica cresciuta nel territorio e oggi impegnata in un progetto di rilevanza internazionale.

«Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che coniuga eccellenza scientifica e attenzione al nostro territorio – dichiara Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete -. Crediamo nella responsabilità sociale d’impresa e riteniamo fondamentale investire in iniziative che generano valore concreto per le comunità e per il futuro dei giovani pazienti.»

«Il talento di una ricercatrice veneta come Elena Mariotto, impegnata in un ambito di ricerca così delicato e importante, merita il massimo supporto – aggiunge Pietro Pignata, Vicepresidente di Banca delle Terre Venete -. Questa borsa rappresenta un segnale chiaro del nostro impegno verso la salute, la ricerca e le persone del territorio.»

«Questa borsa di ricerca esprime pienamente l’impegno quotidiano e costante di Fondazione Veronesi nel finanziare la ricerca d’eccellenza per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i bambini malati di tumore. La collaborazione con Banca delle Terre Venete dimostra come il legame tra territorio, ricerca e responsabilità sociale possa generare un impatto reale e concreto a beneficio dei pazienti di oggi e di domani conclude Monica Ramaioli, Direttore Generale di Fondazione Umberto Veronesi ETS.

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