Banca Annia punta sulle relazioni: nasce NextBank per dialogo tra generazioni
Banca Annia lancia NextBank, progetto per sviluppare competenze relazionali e valorizzare dialogo tra generazioni.
CARTURA (PADOVA) – Banca Annia avvia il 2026 con un focus sulle competenze relazionali, puntando sul dialogo tra generazioni attraverso il progetto formativo “NextBank: generazioni che costruiscono il futuro”. L’iniziativa ha coinvolto 40 collaboratori su 260, provenienti da diverse fasce d’età, ruoli e funzioni aziendali, con l’obiettivo di rafforzare le dinamiche relazionali interne ed esterne.
NextBank e lo sviluppo delle relazioni
Il percorso, guidato da Silvia Gavarotti e basato sul metodo Power Speaking, si concentra sulla comunicazione autentica ed emotiva, promuovendo consapevolezza, carisma e autostima. Banca Annia è la prima in Italia e tra le prime nel credito cooperativo ad adottare questo modello formativo. “Ogni essere umano è un mondo – sottolinea Gavarotti –. Power Speaking mette al centro le emozioni e insegna a rispettare storie che spesso non conosciamo. In Banca Annia è stato un viaggio emozionante, oltre che divertente: il team ha scoperto quanto sia più efficace liberarsi da sovrastrutture e maschere per costruire relazioni autentiche e prive di conflitto”.
Spazio alla comunità locale
Il progetto si è svolto nel teatro parrocchiale di Cartura, valorizzando un luogo simbolico del territorio. Il percorso è stato privo di supporti tradizionali come slide o materiali scritti, puntando su un approccio esperienziale e diretto.
Risultati e impatto
I dati raccolti evidenziano l’efficacia dell’iniziativa: il 66% dei partecipanti ha giudicato il percorso altamente utile, mentre il 71% ha manifestato interesse ad approfondire ulteriormente i temi trattati. Andrea Binello, Direttore Generale di Banca Annia, sottolinea: “Siamo particolarmente orgogliosi del successo di questo progetto, perché conferma il nostro impegno concreto per la crescita personale e professionale dei collaboratori e valorizza un luogo simbolico della comunità locale”.