Colpo notturno in lavanderia, tentano di forzare la cassa con un piede di porco: 5mila euro di danni
I malviventi non riescono ad impossessarsi dei contanti e fuggono ma il bilancio dei danni causati è pesante
ZERO BRANCO (TREVISO) – Notte movimentata nel comune di Zero Branco, in via Montepiana, dove una lavanderia self service è finita nel mirino di due malintenzionati.
L’episodio si è verificato tra il 2 e il 3 gennaio, poco dopo le 3 del mattino, lasciando dietro di sé ingenti danni e molta preoccupazione tra i gestori.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, un uomo e una donna, entrambi con abiti scuri, giubbotto nero e volto parzialmente coperto da berretto e sciarpa, sono entrati all’interno del locale armati di piede di porco.
Tentano di forzare la cassa automatica
L’uomo si è diretto immediatamente verso la cassa automatica, cercando di forzarla con violenza.
Il colpo, tuttavia, non è andato a buon fine: il contenitore delle monete, appositamente rinforzato, ha resistito ai ripetuti tentativi, obbligando la coppia a desistere e a fuggire a mani vuote.
Il colpo non è andato a segno ma ha lasciato ingenti danni
Sebbene non sia stato sottratto denaro, il bilancio resta pesante. I danni strutturali e quelli agli impianti interni superano infatti i cinquemila euro, una cifra importante che comporta interventi di riparazione e la temporanea inattività dell’esercizio.
L’intera azione è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza, elementi ora fondamentali per le indagini.
Il sistema anti-intrusione ha funzionato correttamente: l’allarme è entrato in funzione quasi subito, consentendo l’arrivo in pochi minuti di una guardia giurata e dei militari dell’Arma. All’arrivo delle pattuglie, però, i responsabili si erano già dileguati. Le verifiche sono ora affidate ai Carabinieri del comando locale.
I danni subiti costringono alla chiusura temporanea dell'attività
La proprietà ha annunciato la presentazione di una denuncia formale nelle prossime ore. Se da un lato le spese di ripristino dovrebbero essere coperte dall’assicurazione, dall’altro pesano i mancati incassi dovuti alla chiusura temporanea. «Per una grande catena è più semplice assorbire colpi simili – spiegano dalla gestione – ma per un singolo imprenditore locale situazioni del genere possono diventare insostenibili».