Diplomazia e libri, l’Ambasciatore Trichilo incanta 100 studenti al Foscarini
A Venezia l’Ambasciatore Paolo Trichilo incontra 100 studenti al liceo Foscarini parlando di diplomazia, letteratura e Premio Nobel.
VENEZIA – Oltre cento studenti faccia a faccia con la diplomazia internazionale e con la grande letteratura europea. L’aula magna del Liceo Classico ed Europeo Marco Foscarini era gremita ieri per l’incontro con Paolo Trichilo, Ambasciatore d’Italia in Croazia ed ex ambasciatore in Slovenia, protagonista di una conferenza molto seguita sul tema diplomazia e letteratura.
Un appuntamento che ha coinvolto liceali, docenti e rappresentanti delle istituzioni culturali e civili, trasformando la scuola in un vero laboratorio di dialogo tra giovani e mondo internazionale.
Una mattinata tra scuola e istituzioni
Ad aprire i lavori è stata la rettrice Alessandra Artusi, che ha dato il benvenuto agli studenti e agli ospiti, sottolineando il valore formativo dell’iniziativa. L’incontro è stato coordinato da Vittorio Baroni, autore e studioso di Europa Adriatica Nordest.
Tra i presenti anche Alessandro Cuk, vicepresidente nazionale Anvgd, una rappresentanza della Direzione marittima del Veneto con il capitano Sergio Colombo e Giovanni Alliata, presidente dell’Archivio Vittorio Cini.
Il libro e gli otto diplomatici da Nobel
Al centro della conferenza il volume dell’Ambasciatore “Diplomazia e letteratura. Gli otto diplomatici vincitori del Premio Nobel per la letteratura” (ETPbooks, 2023), che racconta un capitolo poco noto della storia culturale europea e mondiale.
Il libro ricostruisce le vicende personali e professionali di otto figure capaci di coniugare incarichi diplomatici di alto livello con una produzione letteraria straordinaria: Gabriela Mistral, Saint-John Perse, Ivo Andrić, Yorgos Seferis, Miguel Ángel Asturias, Pablo Neruda, Czesław Miłosz e Octavio Paz, vincitori del Nobel tra il 1945 e il 1990.
Le parole dell’ambasciatore agli studenti
«Diplomazia e letteratura non sono termini contraddittori – ha spiegato Trichilo – al contrario possono convivere e rafforzarsi a vicenda. Lo dimostra il fatto che otto diplomatici siano stati premiati con il Nobel per la Letteratura. La parola scritta, come l’azione diplomatica, nasce dall’ascolto, dall’osservazione e dalla capacità di interpretare il mondo».
Un messaggio che ha colpito in particolare gli studenti interessati a percorsi universitari e professionali nel campo delle relazioni internazionali.
Foscarini, scuola europea e luogo della memoria
«La visita dell’Ambasciatore – ha dichiarato la rettrice Artusi – ha permesso ai nostri ragazzi di confrontarsi con temi significativi, soprattutto per chi vorrà intraprendere la carriera diplomatica».
Sullo stesso piano l’intervento di Baroni: «Il Foscarini è un luogo di dialogo europeo, scuola e centro di accoglienza per gli esuli dell’Adriatico orientale. Oggi è uno spazio di memoria civile dove letteratura e diplomazia aiutano a leggere la storia e il presente».
Il confronto con i giovani e il ricordo degli esuli
Molto apprezzato il dibattito finale con gli studenti Maddalena Padoin e Alessandro Spinato, che hanno posto domande e proposto riflessioni sul ruolo culturale della diplomazia.
Al termine dell’incontro, Trichilo si è soffermato davanti alla targa in pietra del Ricordo collocata nell’istituto. Dal 1945 al 1955, infatti, il Foscarini fu Centro Raccolta Profughi per centinaia di esuli provenienti da Istria, Fiume e Dalmazia, ospitati anche negli spazi che oggi ospitano l’aula magna, allora suddivisi in piccoli ambienti assegnati alle famiglie.