Violenza in carcere: detenuto spegne una sigaretta sul viso di un agente

Due aggressioni nel carcere di Vicenza in 24 ore: tre agenti feriti, uno bruciato in volto con una sigaretta.

26 febbraio 2026 17:22
Violenza in carcere: detenuto spegne una sigaretta sul viso di un agente -
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VICENZA – Ancora tensione all’interno della casa circondariale berica. In meno di 24 ore, tra mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio, tre agenti della polizia penitenziaria sono stati vittime di due distinti episodi di aggressione da parte di detenuti.

A denunciare quanto accaduto è la segreteria interregionale del sindacato USPP, che parla di una situazione sempre più critica per il personale in servizio.

Due aggressioni in meno di un giorno

Il primo episodio si è verificato durante alcune operazioni di controllo. Un detenuto straniero avrebbe aggredito due agenti, che hanno riportato lesioni giudicate guaribili in circa dieci giorni.

Il secondo episodio è avvenuto il giorno successivo. Un altro detenuto, secondo la ricostruzione, si sarebbe rifiutato di rientrare nella propria cella. Nel tentativo di contenere la situazione, un agente sarebbe stato colpito con un pugno al corpo e, in un gesto ancora più grave, bruciato in volto con una sigaretta.

L’allarme del sindacato

Il sindacato sottolinea come le ripetute aggressioni aggravino le difficoltà di un reparto già alle prese con un organico ridotto.

«Le innumerevoli aggressioni ai danni del contingente del reparto di polizia penitenziaria – si legge nella nota – creano ulteriori criticità al già risicato organico che arranca per garantire la sicurezza all’interno del carcere vicentino».

Sicurezza e carenza di personale

Gli episodi riaccendono l’attenzione sulle condizioni di lavoro degli operatori penitenziari, chiamati quotidianamente a gestire situazioni complesse in un contesto caratterizzato da sovraffollamento e carenze strutturali.

La richiesta, ribadita dal sindacato, è quella di un potenziamento dell’organico e di interventi concreti per garantire maggiore tutela al personale in servizio.

Intanto, i tre agenti feriti hanno ricevuto le cure necessarie e le loro condizioni non destano preoccupazione, ma l’episodio segna un nuovo campanello d’allarme sulla gestione della sicurezza negli istituti di pena.

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